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venerdì 12 aprile 2013

Parcheggiatori abusivi

Sono le 19.16 di un martedì qualunque d'aprile.

Sono in piedi in piazza San Carlo, una centralissima piazza di Torino antistante Porta Nuova, la principale stazione ferroviaria torinese…

Fumo un sigaro aspettando degli amici per andare ad un apericena e guardo le persone che passano prese dalla frenesia del ritorno dal lavoro verso casa. Alcuni approfittano degli ultimi minuti di apertura dei negozi per fare un po' di shopping e tutti corrono.

Le auto sfrecciano sui sampietrini della piazza per poi immettersi in Corso Vittorio Emanuele verso il Po oppure verso la periferia est; il tram 9 emette scintille dal pantografo che risplendono nella luce calante del sole mentre si avvicina alla pensilina. Dal canto loro il 33, 34, 64 e il 58 si alternano alle fermate disposte intorno alla grande piazza in un balletto caotico urlando con i loro potenti motori.

Tutto è in movimento ma c'è una scena che, nei 20 minuti di attesa si è ripetuta più volte… Tre individui dall'aria sciatta, con cappellini anonimi e cappotti logori sono davanti a me e camminano lentamente trascinando i piedi gesticolando alle auto che passano. Ad un certo punto uno chiede urlando all'altro se ha del vino ma l'interlocutore farfuglia qualcosa che non riesco ad udire. Sono parcheggiatori abusivi… Persone che si "guadagnano" da vivere richiamando l'attenzione degli automobilisti verso un posto che potrebbero vedere tranquillamente da soli e per questo "servizio" pretendono un'offerta libera.


In una zona come il centro di Torino dove il parcheggio costa già 2,5€/h ti "chiedono" almeno 50cent e più spesso 1€ e per cosa? Vai a fare una commissione e solo per parcheggiare un'auto paghi 3€ ma poi scatta un'altra riflessione: in 20 minuti hanno parcheggiato almeno 4 auto per ogni parcheggiatore… Quindi 12 auto all'ora… Certo, era un orario di punta e quindi supponiamo mediamente 6 auto all'ora; in 8h di "lavoro" sono 48 auto al giorno; in 20 giorni di "lavoro" sono 960 auto. Se ogni conducente elargisce mediamente 1€ (che vuoi che sia, il prezzo di un caffè…) ecco che il parcheggiatore tira su 960€/mese senza tasse, senza vincoli di orario… Lo stipendio di un operaio medio.

Certo, ci si può rifiutare di pagare l'obolo ma a quel punto devi mettere in conto che sai come lasci la tua auto ma non come la ritroverai… Potrebbe avere una riga lungo tutta la fiancata o magari uno specchietto o un finestrino in frantumi. E allora che si fa? Si paga; come se 2,5€/h di parcheggio non fossero già abbondantemente sufficienti per una veloce commissione in centro.

Non voglio fare il qualunquista: a questo punto sarebbe fin troppo facile chiedersi dove stanno le forze dell'ordine? Oppure altre cialtronerie da quattro soldi sul governo, gli ufo e via cantando. Ma sebbene sia un problema marginale, il parcheggiatore abusivo è un problema con radici profonde e capillare. Certo è che oltre alla mancanza di legalità sulla quale sorvoliamo sempre più spesso (per gli altri ma mai per noi)… oltre al fenomeno estremamente diffuso in ogni grossa città… oltre al pizzo che bisogna pagare… ormai di questi tempi anche 1€ è diventato importante e se si va spesso in centro per lavoro ecco che sommati gli uni sugli altri diventano soldoni.

Ogni tanto qualche pantera o gazzella si ferma, chiede i documenti, fa qualche controllo di rito ma nulla di serio e se ne porta via uno gli altri scappano, scelgono un'altra zona per qualche tempo e vengono rimpiazzati.

Sono le 22.30 di un martedì qualunque d'aprile, ritorniamo alle auto ed i parcheggiatori sono ancora li a sbracciarsi ma con almeno un litro di vino in più in corpo. Uno di loro mi guarda in malo modo quando vede che mi soffermo su di lui ma forse sta solo cercando di capire se esco con l'auto rendendo disponibile un altro posto al prossimo automobilista che potrebbe usufruire del suo "servizio".

Vado via e penso che anche se il loro "stipendio" è equiparabile ad un impiegato medio se dovessero stare male non sarebbero coperti dalla mutua; sorrido per la stupidità del pensiero, ingrano la prima e pigio sul gas verso casa.

martedì 2 aprile 2013

La Tesi nel 2013 con il Cloud

Premessa
E' passato più di un anno dal mio ultimo post su questo blog.
In questi 13 mesi sono successe molte cose, alcune splendide, altre meno; sono uscite dalla mia vita persone che hanno ricoperto ruoli più o meno importanti ma ho anche conosciuto persone nuove e scoperto inaspettate qualità in chi già conoscevo.

Senza dubbio, una delle cose più belle che mi è successa recentemente è il conseguimento della laurea in Ingegneria Elettrica nel mese di marzo 2013.
L'argomento della tesi è stata la ricerca in strumenti di confronto e la comparazione di investimenti differenti: da un lato in impianti fotovoltaici sotto i 20kWp e dall'altro in Titoli di Stato italiani (BTP) e tedeschi (BUND).

In questa occasione mi sono trovato a fare i conti con l'incombenza di scrivere la tesi: quando si affronta questo argomento, l'uso del computer è ormai scontato ma lo stesso non si può dire per l'utilizzo del Cloud computing/storage.
Cloud tradotto letteralmente dall'inglese vuol dire nuvola ma questo termine significa che l'utente utilizza risorse di calcolo o spazio su disco di computer remoti ai quali accede tramite internet con il proprio desktop/laptop o dispositivo mobile (smartphone, tablet, etc...).
Il vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di collegarsi alle proprie risorse da qualsiasi punto in cui sia disponibile una connessione e con qualsiasi dispositivo.
Lo scopo di questo articolo è descrivere gli strumenti che ho utilizzato e per quale motivo li ho scelti.

Evernote
Evernote è una applicazione che serve per creare delle note.
Ogni nota può essere categorizzata tramite etichette ed inserita all'interno di taccuini. In poche parole è una sorta di gigantesca raccolta di post-it personali sul web...
Lo slogan di questa applicazione racchiude tre concetti fondamentali: 
  • "Cattura qualsiasi cosa", 
  • "Accedi ovunque", 
  • "Trova le cose velocemente".
Ed è tutto vero!
Il suo punto di forza è la quantità impressionante di applicazioni diverse che possono accedervi. Oltre al browser che possiamo trovare in qualsiasi computer, esistono programmi completi e performanti per Windows, Linux e Mac ma non solo! Anche le app per iPhone/iPad e Android sono estremamente funzionali: ogni postit è quindi sempre disponibile e modificabile qualsiasi sia la tecnologia che si decida di usare o il luogo nel quale ci si trovi.
Esistono anche delle "mini app" per inserire velocemente note nel taccuino principale da smistare in un secondo momento; personalmente mi sono trovato molto bene con QuickEver per iOS che inserisce anche la data di creazione ed il luogo nel quale ci si trova ma la scelta è davvero molto ampia.

Navighi su internet e vedi qualcosa che potrebbe esserti utile?
Sei dal professore che focalizza la tua attenzione su un punto in particolare?
Stai viaggiando in treno e ti viene in mente che potresti sviluppare questo o quell'argomento?
Stai facendo un sopralluogo e vuoi ricordarti dell'albero che è stato tagliato per non creare ombreggiamenti sui pannelli fotovoltaici?
Scatta una foto, registra un appunto vocale o scrivi cosa ti passa per la mente e mettilo su Evernote! Basta con i foglietti volanti che poi rischi di perdere o dimenticare...
Evernote quindi diventa una sorta di collettore di informazioni.
Questo strumento è stato fondamentale nella prima fase della compilazione della tesi; una volta definito l'argomento, infatti, bisogna passare alla raccolta delle informazioni ed avere un "luogo" dove inserire tutto questo materiale rappresenta un bel vantaggio anche perchè, utilizzando questa cloud/app, è possibile stilare una classifica degli argomenti e quindi un indice di massima in un secondo momento.

Remember The Milk
Remember The Milk o, abbreviato, RTM tradotto letteralmente dall'inglese vuol dire "Ricordati il latte".
Anche questo strumento, come Evernote, è una applicazione web ma il suo utilizzo è orientato alla compilazione di ToDo ovvero le "cose da fare".
RTM permette la creazione di liste e per ogni lista una serie di "azioni da compiere" che possono essere integrate con delle note.

Devi ricordarti di chiamare il commercialista per chiedere il tasso di ammortamento annuo degli impianti fotovoltaici?
Devi verificare se l'ultimo impianto fotovoltaico rientra nel III o IV Conto Energia?
Oppure se la percentuale di rendimento dei BTP inserita nel cruscotto si riferisce all'anno o alla fine periodo?
Mettilo in Remember The Milk, fissa una scadenza ed eventualmente posticipala.

A volte mi è capitato di inserire prima una nota "spot" su Evernote e successivamente tramutarla in ToDo su Remember The Milk e questo metodo, alla lunga, ripaga: nulla viene dimenticato...
Il vantaggio di questa applicazione, come nel caso precedente, è la possibilità di utilizzo non solo dal browser del PC ma anche grazie alle diverse app su smartphone e tablet: ciò mi ha permesso in ogni momento di consultare i ToDo ma soprattutto di fissare delle priorità: le priorità sono fondamentali soprattutto se oltre alla tesi si lavora per 8 ore al giorno e si ha una vita sociale nella media: conciliare il tutto non è sempre così facile ;-)

Google Calendar
Google Calendar, per gli amici GCal... come si potrebbe vivere senza?
E' il classico calendario o meglio, un insieme di calendari che confluiscono in una unica visualizzazione: si può creare un calendario 
Lavoro Personale ed ovviamente... Tesi.
In GCal inserivo gli appuntamenti con il professore, le date dei sopralluoghi presso le installazioni degli impianti o gli incontri con lo studio tecnico con il quale ho collaborato.
Diciamo che è uno step successivo a RTM dove si diceva "ricordati di fare qualcosa" ed una volta fissato un incontro lo si inserisce in GCal.
Svolgendo il proprio lavoro per 8/9h al giorno non ci si può permettere di perdere tempo inutilmente: se si organizza un incontro non si può rischiare di arrivare sul luogo ed all'orario concordato e non trovare nessuno per dimenticanza; ecco che GCalendar ci viene in aiuto permettendoci di impostare dei "remind" automatici via mail/sms/popup ai partecipanti. Di solito ne impostavo uno 3gg prima, uno il giorno precedente ed uno il giorno stesso.
L'interfacciamento con lo smartphone/tablet è del tutto trasparente e si integra perfettamente con il calendario nativo sia di iOS sia di Android!
Inserisci un appuntamento su un dispositivo e lo ritrovi immediatamente su tutti gli altri ed online.
Davvero un ottimo strumento!


Dropbox
Ed infine Dropbox, risorsa fondamentale.
E' uno di quei programmi che dopo averlo usato ti chiedi come hai fatto a vivere senza prima... informaticamente parlando, si intende :-)
Questo servizio mette a disposizione gratuitamente 2Gb online (l'equivalente di una piccola chiavetta) ma, con un esborso annuale, si può decidere di ampliare lo spazio a propria disposizione: personalmente ho acquistato 10Gb per essere sicuro di non andare mai in affanno.
Ma a cosa serve esattamente? A fare il backup! L'angoscia maggiore per ogni tesista è che... il PC sul quale risiede la tesi, il materiale e gli appunti si possa rompere... il rischio è di perdere tutto il lavoro svolto!
Ecco che con Dropbox questo problema semplicemente scompare...
Ma come funziona nella pratica? Il servizio richiede una semplice registrazione di un account
sul sito. Successivamente si può scaricare la loro applicazione sul proprio computer o la loro app sul proprio smartphone/tablet e a seguito della installazione verrà creata una cartella (sul PC sarà "My Dropbox" dentro "Documenti") sul dispositivo ed ogni file inserito in questa cartella verrà sincronizzato in automatico su tutti i dispositivi collegati con il medesimo account...
In sostanza, durante la compilazione della tesi ogni nuova simulazione d'impianto, ogni file di excel, ogni documento che inserivo nella cartella "My Dropbox" a casa lo ritrovavo nella medesima cartella "My Dropbox" nel computer dell'ufficio, sul cellulare e sul tablet...
Ma non è tutto: Dropbox permette la condivisione di cartelle con altri utenti che utilizzano lo stesso servizio ed anche questo è stato un ottimo punto di forza: ogni volta che mi recavo nello studio tecnico con il quale ho collaborato (e al quale ho fatto installare questo programma) e si facevano delle simulazioni le inserivamo nella cartella condivisa senza scambi di mail o di chiavette USB, senza il rischio di non ritrovare il proprio lavoro...
Ma se tutto ciò non bastasse, un'altra caratteristica molto interessante di questo servizio è la possibilità di condividere tramite link un singolo file.
Questa funzionalità mi è stata molto utile nell'ultima parte del mio lavoro quando mi son trovato ad inviare al professore gli aggiornamenti della tesi (PDF da 6Mb circa) e la presentazione in Power Point (8Mb circa): in questa fase la email si è rivelata inadeguata (a causa del peso degli allegati) ed è stato molto più semplice inviare un link al documento mano a mano che veniva aggiornato...
Insomma se dovessi cercare uno slogan per questo servizio proporrei "Ridondanza è sinonimo di serenità..." e ne consiglio l'uso spassionatamente.
Ovviamente è una risorsa che può rivelarsi molto utile non solo per la composizione di una tesi ma per la vita privata quanto per la propria professione.

Conclusione
Il Cloud computing/storage è un argomento molto in voga negli ultimi anni. Alcune persone lo usano quotidianamente, altre ne sono spaventate per un discorso di privacy, altri ancora non ne conoscono le potenzialità ma l'utilità dei servizi online sfruttabili dal proprio PC o dai dispositivi mobili che portiamo sempre con noi è innegabile.

L'uso di questi strumenti per la compilazione della mia tesi mi ha aiutato ad organizzarmi, a effettuare i backup, a scambiare dati con altre persone in maniera rapida, sicura e veloce.
Certo, cambiano le tecnologie ma la difficoltà di redigere un lavoro come una tesi rimane invariata. Chissà se nel prossimo futuro inventeremo programmi che ci aiuteranno anche in questo....

Ovviamente tutti gli strumenti visti in questo contesto possono essere usati anche nella nostra vita lavorativa e perchè no... anche personale.

Per il momento spero che questo articolo possa essere utile a chi abbia la necessità di qui a breve di approciare alla stesura della propria tesi: a costoro auguro buon lavoro con il Cloud computing/storage.

venerdì 3 febbraio 2012

Banca del Tempo

 

Premessa

Oggi molte persone sono convinte che qualsiasi cosa, qualsiasi individuo, qualsiasi evento abbia un prezzo.
La mercificazione da parte dei media di ogni aspetto del nostro viver quotidiano, la crisi imperante che ci schiaccia di giorno in giorno, gli ideali che sfumano come neve al sole anno dopo anno, i reality show sempre più unica "valvola di sfogo" di un pubblico assetato si evasione dal quotidiano ci portano a pensare che il denaro sia l'unica moneta di scambio possibile e conosciuta.
Se cade una casa perchè è stata mal progettata: "qualcuno" pagherà delle multe. Forse.
Uccido una persona: faccio qualche anno di galera e poi mi chiamano in TV quando esco per raccontare l'accaduto e pagandomi più di un anno da operaio.
Non pago le tasse: esistono i condoni.
E, ovviamente, l'elenco potrebbe continuare per ore se non giorni...

Volontariato e scambio di tempo

In questo contesto che non voglio etichettare con aggettivi che di per sè esprimerebbero un giudizio, ci si può "scontrare" con due sacche di fenomeni diversi ma per alcuni aspetti simili.
Sto parlando del volontariato e dello scambio di tempo.
In entrambi i casi si parla di una attività che svolge il singolo individuo al fine di mettere se stesso a disposizione di altre persone ricevendo, in cambio, un accrescimento personale ed un arricchimento non di tipo monetario.
La differenza grossa tra le due tipologie di fenomeni, però, è dovuta al fatto che nel "volontariato" la singola persona mette a disposizione il proprio tempo in maniera unilaterale: egli/ella sarà sempre colui/lei che dona il proprio tempo a favore di altri.
Nello scambio di tempo, al contrario, come si evince dalle parole stesse, la persona mette a disposizione il proprio tempo facendo/insegnando/aiutando ed "in cambio" riceverà il tempo di qualcun altro.
L'attività, dunque, è una sorta di via di mezzo tra il volontariato (del qualche riprende parzialmente lo spirito) ed il baratto (del quale riprende il concetto di scambio ma non la materialità).
Ciascuno dei due fenomeni può (e spesso succede) organizzarsi in gruppi in modo da essere più efficienti e dinamici nell'offerta di tempo oltre, ovviamente, al fine di evitare una anarchia che porti velocemente all'estinzione delle stesse attività.

La Banca del Tempo

La Banca del Tempo, di seguito BdT, nasce proprio in questo secondo contesto.
Esse sono associazioni no-profit dove ogni persona che si iscrive diventa "correntista" e la "moneta" di scambio che verrà utilizzata è, appunto, il tempo.
Ogni correntista può mettere a disposizione poche ore della propria giornata anche poche volte al mese svolgendo attività formative, di intrattenimento o di qualsiasi utilità e, a sua volta,  potrà usufruire del tempo messo a disposizione da altri correntisti.
Le attività possono essere le più disparate: babysitting, corsi di formazione gratuiti, uscte organizzate, visite a musei, residenze etc etc etc. 
Il concetto di BdT nasce a fine anni '90 in Emilia Romagna ed è stato oggetto di studi, tesi di laurea e trasmissioni soprattutto agli inizi del 2000.
Chiunque può diventare correntista, indipendentemente da sesso, età, religione, inclinazioni politiche o sessuali (etc...).
Oggi le Banche del Tempo sono presenti in moltissime città italiane sebbene spesso rappresentino un fenomeno marginale e poco conosciuto.Tra le più importanti sicuramente la BdT di Roma detiene il primato ma sono anche molto attive quelle di Torino e Bari.
Vi cito anche la piccola banca del tempo di Villanova d'Asti di recente costituzione (fine 2010) e della quale sono l'attuale presidente. Essa promuove attività all'interno del territorio che vanno dai corsi per anziani ad italiano per stranieri, dalle visite ai musei e residenze Savoia alle uscite nei campi per osservare le stelle, dalle biciclettate in mezzo ai bochi alle schitarrate tra amici...
Concludo quindi con un pizzico di "pubblicità" e per chi fosse interessato: http://bancatempovillanova.it/

giovedì 19 gennaio 2012

Cosa sono e come usare liste twitter

Premessa

Parlando con amici o colleghi, alcune persone mi hanno chiesto a cosa servono le liste su twitter. Lo scopo di questo post, dunque, è cercare di fare un po' di chiarezza su questo utile quanto poco conosciuto strumento di twitter.

Le liste

Non mi dilungherò su come si fa a creare una lista o su come inserire utenti al loro interno.
A questo proposito potete leggere il documento ufficiale
Ciò che mi interessa mettere in luce in questo post, al contrario, è l'aspetto "social" delle liste e di come aiutino a mantenere ordinato il proprio account donandogli nel contempo valore aggiunto ed aiutandoci ad aumentare i nostri followers grazie alla distinzione dei contenuti.
 

Ma facciamo una premessa fondamentale: una lista può essere creata da un utente e seguita da altri... 

Nel primo caso essa serve essenzialmente per "dividere" a livello logico le persone/argomenti; nel secondo caso aiutano ad aumentare l'eco di ciò che condividiamo. In questo modo si creano velocemente "comunity" a tema perchè se so che "tizio" segue la lista "cucina" creata da "caio" saprò implicitamente non solo che anche "caio" si interessa alla cucina ma anche tutti i contatti contenuti nella lista da lui creata e denominata "cucina". Posso quindi decidere di seguire la lista di tizio consapevole che troverò persone con le quali condividere la mia passione ed alle quali inviare messaggi che hanno, come argomento, la "cucina".

Le liste dunque hanno, a mio avviso, questo duplice scopo:
  • associare un utente ad uno o più argomenti (liste appunto) e ciò comporta:
    • manifestare rapidamente agli altri utenti quali sono i nostri interessi
    • ordinare a livello logico le informazioni da noi condivise
  • dare maggiore visibilità a ciò che condividiamo nel momento in cui altre persone seguono una nostra lista
In realtà, con il tempo, ho iniziato ad apprezzare le liste anche per un altro motivo: dato che il numero dei miei follower sta crescendo in modo lineare, il numero dei post nella mia timeline cresce in modo esponenziale!!
Parimenti il tempo che riesco a dedicare al social networking è molto scarso e si concentra in pochi momenti durante l'arco della giornata. In questi momenti consulto twitter soprattutto tramite il mio smartphone più che con il PC e questo comporta (per via dello schermo piccolo e il fatto che lo consulto in mobilità) che non posso materialmente leggere tutti i post di tutti i follower.
Ecco quindi che le liste si sono rivelate (a mio avviso) utili anche per un altro scopo: coloro che mi interessa davvero seguire li inserisco in 3 o 4 liste principali che sono quelle che leggo più spesso.
I componenti delle altre liste, al contrario, li seguo più sporadicamente e questo, non lo nascondo, mi fa risparmiare un sacco di tempo :-)

Alcuni consigli

Passiamo adesso ad alcuni consigli su come usare le liste al meglio....
  1. Cosa: la prima attività da fare è cercare di scoprire cosa cercano o di cosa desiderano leggere i miei follower. A questo punto il lettore potrebbe anche domandarsi come fa a saperlo... Bhe, solitamente il numero di retweet o di risposte ad un determinato post fa comprendere gli interessi dei propri follower... Da questi le liste seguiranno di conseguenza. E' più facile che un utente che ama la "cucina" segua una mia lista denominata "ricette" o "ristoranti" piuttosto che "informatica" o "finanza"
  2. Descrizione: aggiungi una descrizione a ciascuna lista. L'utente che decide di visitare la pagina delle nostre liste deve sapere cosa/chi raccoglie la lista "notizie"..
  3. Focalizza: certo non è sempre facile inserire una persona in una lista perchè spesso costui/costei divaga dall'argomento ma... cerca di focalizzare l'argomento maggiormente trattato da un individuo ed inseriscilo nella lista migliore ricordandoti che puoi inserirlo anche in più di una lista.
  4. Parla alla lista: parla con le tue liste o le liste altrui. Ecco si, un aspetto importante e social è proprio questo ma... non esagerare!!
    Per contattare una lista basta che scrivi @utente/lista ed il tweet verrà diffuso a tutti coloro che fanno parte della "lista" di "utente".
  5. Risalto: se hai un sito, un blog o una pagina su internet, ingloba tramite un widget la lista più interessante all'interno di esso per dargli maggiore visibilità; questo ti aiuterà ad aumentare le visite al sito o dal sito al tuo account twitter

Conclusione: le liste sono uno strumento relativamente nuovo di twitter e sono state riprese da Google+ con le cerchie.

Sono una opportunità ancora da scoprire e gli utilizzatori potrebbero aver trovato altri utilizzi che in questo momento probabilmente ignoro.
Se siete arrivati a leggere fino a qui e volete suggerire qualche utilizzo differente potete farlo nei commenti!

mercoledì 14 dicembre 2011

Servizi per il mondo Twitter

Premessa

Twitter è un social network estremamente dinamico e flessibile.
Per chi volesse delle informazioni su di esso, ho pubblicato qualche tempo fa un articolo introduttivo con il titolo Twitter, di tutto e di più.
Qualche mese fa, inoltre, soprii anche un database di applicazioni e recensii le più interessanti nell'articolo Database di applicazioni Twitter.
Oggi sono a parlarvi di applicazioni più strutturate che fanno parte del mondo e della comunità di twitter.

Mentionapp

Mentionapp è una applicazione simpatica ed utile che permette di tracciare una sorta di mappa mentale con la lista dei contatti e degli #hashtag di un determinato utente..
E' estremamente facile utilizzarla: basta connettersi al proprio account dalla Home Page del servizio e nella casellina di ricerca inserire il nome dell'utente del quale si stanno cercando informazioni.
In pochi secondi viene presentata una figura come quella a destra.
Ovviamente se si clicca su un determinato utente o un #hashtag viene espanso il grafico relativo dandoci una idea del network sviluppato intorno ad esso.
Ogni blocchetto è collegato agli altri con linee di differente spessore che indicano una maggiore o minore affinità all'utente. I blocchetti/linee di colore grigio specificano affinità molto basse o di secondo livello.
L'account è gratuito.

SocialBrio e Twitsprout

SocialBrio è un tool davvero impressionante che permette la gestione della propria comunity twitter in maniera estremamente rapida e compatta; fornisce moltissime informazioni sui propri contatti, follower e followings, liste, la provenienza, le mode, gli #hastag più utilizzati e mille altre informazioni.
E' un programma multipiattaforma che si può scaricare su Windows, Mac, Linux ma anche come plugin di Google Chrome.
Come si può vedere dalla immagine riportata a destra viene utilizzato da molte società quali IBM, TomTom, Smart, Mastercard per analizzare le tendenze e le mode dei propri clienti. Insomma per chi usa twitter per lavoro questo è uno strumento al quale, secondo me, non si può rinunciare. Per tutti coloro che usano twitter per lo svago ed il tempo libero permette una visione più a tutto tondo della comunity che si sta costruendo intorno a sè. Ad ogni buon conto è un tool da provare assolutamente!
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.
Un servizio simile e molto gradevole nel look è Twitsprout.

BufferApp

Bufferapp ha essenzialmente due scopi.
Il primo è di creare una sorta di buffer (pensatelo come un cestino dove depositate i post) che viene svuotato ad orari prestabiliti dall'utente. In sostanza quando si vuole condividere una pagina web o qualsiasi contenuto, si aggiunge il post al buffer e questo verrà pubblicato al momento deciso dall'utente. Questa feature è particolarmente utile, a mio avviso, in due casi: utilizzando strumenti come SocialBrio (descritto sopra...) si nota quali siano gli orari di maggiore utilizzo twitter da parte degli utenti. In questo modo l'utente può programmare l'invio dei propri post in modo che siano facilmente leggibili e ricondivisibili. D'altro canto se si lavora in un ufficio è possibile programmare l'invio dei post ad orari non... incriminabili....
Il secondo compito di Bufferapp è conteggiare tutti i click, i mentioning e i reply effettuati dagli altri utenti twitter. In sostanza si può tenere traccia di quanto "successo" o "fallimento" in termini di "audience" raccolgono i nostri post.
Esistono plugin per Chrome, Firefox, cellulari e molti servizi sul web.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.

Storify

Storify è una applicazione interessantissima che permette di creare delle "storie" attraverso links, post in twitter, pubblicazioni. Sostanzialmente permette di raccogliere in una unica pagina l'evoluzione di un discorso che si snoda tra social networks differenti. Un aggregatore insomma ma pubblico.
Ovviamente si possono raccogliere anche clip audio e video per rendere maggiormente incisiva la "storia".
Si tenga conto che un recente studio di bit.ly, uno dei servizi che servono per accorciare gli indirizzi web, ha dichiarato che la vita media di un link non supera le 2.8h prima di passare nell'oblio.
Lo stesso twitter, dopo due settimane, rende i post non più disponibili sul profilo dell'utente se non con ricerche specifiche.
Ecco come in questo scenario, un servizio come Storify può essere estremamente utile. Si veda un esempio qui delle mie pubblicazioni podcast access presso l'Università Popolare di Torino.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.

Form-u-list

Form u list è un servizio che permette di creare delle liste in maniera automatica al verificarsi di un evento...
Alcuni esempi: le persone con le quali scambio più messaggi, quelle che mi menzionano, quelle che fanno il retweet dei miei post e così via...
Questo comportamento ci permette di aggiungere/togliere profili dalle nostre liste donando al nostro profilo estrema dinamicità ma anche inserendo o togliendo le persone in base ad eventi.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile. Già nella versione base da un assaggio di cosa possa fare. Purtroppo, però, permette la gestione di sole due liste. Se si vuole creare un numero maggiore di liste sarà necessario passare alla versione Premium.

giovedì 8 dicembre 2011

Python ed i CSV

Premessa


I CSV sono semplicissimi files di testo e sono un primo esempio di database sebbene con delle limitazioni. L'acronimo significa Comma Separated Value ovvero "Valori Separati da una Virgola". In sostanza un file CSV si può aprire con qualsiasi editor di "testo semplice" in qualsiasi sistema operativo e si presenta come qualcosa del genere:

Essi, come detto prima, sono un primo esempio di database sebbene la struttura non possa essere complessa data la natura del supporto.

 

Vantaggi e svantaggi nell'uso dei CSV


I database ma anche un semplice foglio di calcolo, offrono performance, personalizzazioni, decisamente maggiori rispetto ai CSV.
Per questi motivi molte persone pensano, a torto, che il sistema CSV, data la sua semplicità intrinseca sia ormai obsoleto.
Ma allora chi usa e perchè viene usato questo formato?
I CSV, a mio avviso, hanno due enormi vantaggi.
Da una parte permettono di immagazzinare quantità abnormi di dati: un foglio di Excel, ad esempio, ha un limite numerico di righe e colonne mentre CSV non soffre di questo limite: esso può immagazzinare "virtualmente" infinite colonne ed infinite righe. 
Ovviamente il limite esiste ma dipende dalla memoria RAM e dal file system e non dal supporto in sè.
L'altro vantaggio è la portabilità del formato: la maggior parte dei fogli di calcolo (si pensi MS Excel) e server sql (si pensi ad AS400 o MS SQLServer) sono proprietari e girano su uno o pochi sistemi operativi; i CSV, al contrario, essendo file di testo possono essere letti e scritti da qualsiasi software su qualsiasi sistema operativo: questo fattore li rende degli alleati insostituibili che permettono il dialogo tra sistemi anche estremamente differenti tra loro.
Facciamo, dunque, uno schemino in breve dei vantaggi/svantaggi.
Partiamo ad evidenziarne gli svantaggi:
  • non gestisce le relazioni fra tabelle
  • non permette la creazione di viste, stored procedure e tutte le altre facilitazioni proprie dei server sql
  • non permette la gestione della multiutenza: può accedere solo un programma/persona per volta.
E, successivamente i vantaggi:
  • formato universale: si possono leggere e scrivere file CSV con qualsiasi software su qualsiasi sistema operativo
  • permette di gestire "infinite" quantità di dati senza limiti di colonne (campi) e/o righe (record).

 

Dialetti

Ciascun CSV può differenziarsi per il "dialetto" utilizzato.
Un dialetto viene identificato, prevalentemente da tre parametri:
  1. il separatore tra un campo e l'altro: in America è di default la virgola (,) e da qui il nome "Comma". Nei paese non anglosassoni, Italia inclusa, poichè la virgola è il separatore tra le cifre decimali di un numero, si utilizza il punto e virgola (;) come nell'esempio precedente.
  2. il separatore tra un record e l'altro: solitamente ogni volta che si va a capo, si identifica un nuovo record. Questa scelta generalmente accettata da tutti può, all'occorrenza, essere modificata con un altro carattere. Si ricorda che il carattere a capo è identificato da "\n" su linux/unix e da "\r\n" sui sistemi windows.
  3. il quoting: ci si riferisce alle virgolette singole (') o le virgolette doppie ("); vengono utilizzate per racchiudere un testo. Sono particolarmente utili quando si pensa di voler utilizzare all'interno di un campo anche il separatore.
Una delle prime cose da fare, dunque, quando si lavora con i CSV in python è definire il dialetto che viene utilizzato.
Il modulo CSV ha già un paio di dialetti preimpostati che sono quelli utilizzati da excel ma, all'uopo, se ne può impostare di personalizzati.

 

Script di esempio

Prima di creare questo script devi creare il file dati.csv e dati2.csv con le seguenti righe.
Dati.csv:


Dat2.csv


Ed infine lo script:

giovedì 17 novembre 2011

Database applicazioni Twitter

Database applicazioni Twitter

Qualche tempo fa ho scoperto che esiste un sito che raccoglie le applicazioni che appartengono al mondo di twitter. Si chiama twtbase e si può raggiungere tramite il link seguente: http://www.twtbase.com/


Il sito è ricco di applicazioni orientate a questo socialnetwork che possono essere usate su desktop e mobile e riguardando l'interfacciamento con browser, cellulari e dispositivi di qualsiasi altro genere.
Di seguito vado ad elencare alcune delle applicazioni che ho visto in questo sito e che ritengo interessanti...
  • filetweet e twitdom: sono metodi estremamente veloce per caricare un file e inviarlo ad un utente di twitter o anche ad un indirizzo email. La grandezza massima è di 2Gb. Molto molto onesto! Non richiede iscrizione.
  • textsave: per memorizzare testi ben più lunghi di 140 caratteri messi a disposizione di twitter. Non richiede iscrizione.
  • when did you join twitter?: Se vuoi sapere quando una persona si è iscritta a twitter puoi usare questa applicazione. Non richiede iscrizione.
  • twibes: permette di gestire e creare gruppi su twitter. Richiede iscrizione.
  • twitpic:  permette il caricamento di video e foto anche da cellulare da condividere su twitter. Non richiede iscrizione.
  • morsetweet: genera e traduce codice morse. Non richiede iscrizione.
  • tweetvox: permette di caricare e condividere file audio/podcast. Richiede iscrizione ed eventualmente a pagamento per maggiore richiesta di spazio.
  • twtpoll: per creare sondaggi da condividere. Richiede iscrizione e pagamento.
  • twtvite: per creare eventi e gestire le iscrizioni. Richiede iscrizione e servizio a pagamento.
  • twitter tag project: una lista dei bot disponibili per questo social network. Non richiede iscrizione.
E' da notare, inoltre, che molti di questi servizi hanno anche una app sui dispositivi mobili quali Android e/o iOS e per questo sono estremamente appetibili poichè si possono usare sia quando siamo seduti davanti la nostra scrivania sia con i nostri dispositivi mobili.
Vi invito a segnalarmi eventuali altre interessanti applicazioni per twitter.