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mercoledì 18 giugno 2014

Yara Gambirasio, Motta Visconti e Davide Frigatti: similitudini, diversità

I fatti

Yara Gambirasio: è il 16 giugno 2014 quando, dopo circa 4 anni di indagini, gli inquirenti annunciano di aver finalmente individuato l'assassino di Yara Gambirasio.
Yara è una giovane 13enne che, uscita una sera del 2010 dalla palestra, viene avvicinata da un uomo di 44 anni che le offre un passaggio. 
L'uomo non è il classico sconosciuto dalla quale sarebbe potuta scappare, cercare aiuto, urlare bensì un vicino di casa incensurato, padre di tre figlie della stessa età della piccola.
Una persona conosciuta e facente parte della sfera familiare allargata. "Insospettabile".

Motta Visconti: il giorno dopo, 17 giugno 2014, Claudio Lissi uccide la moglie Cristina e due figli ancora in fasce; dopo aver inscenato una falsa rapina va al bar per vedere la partita dell'Italia ai mondiali e festeggiare la ritrovata libertà. Invaghitosi di una collega che non lo corrispondeva decide di uccidere moglie e figli alla ricerca di una chimera. Anche questo omicidio plurimo avviene nell'ambito familiare. Ed anche in questo caso il coro dei vicini è unanime: "insospettabile".

Davide Frigatti: 18 giugno 2014, Davide Frigatti, 34enne di Cinisello Balsamo esce in strada e in preda ad un raptus omicida, impugna un coltello uccidendo un addetto dell'autolavaggio e ferendo due persone. Quando gli inquirenti lo arrestano sta ancora delirando frasi sconnesse. Anche in questo terzo caso si parla di un "insospettabile" ma questo, al contrario degli altri due non ha nulla a che fare con la sfera della famiglia e le vittime sono state scelte a caso.

Considerazioni

Tutti e tre fatti sono deprecabili e senza dubbio da condannare ma il motivo per il quale ne parlo è che sono accaduti a distanza di poco tempo l'uno dall'altro ed il bombardamento mediatico che ne è conseguito è davvero ingente seppure con sfumature differenti.
I primi due sono omidici in famiglia: un mix morboso di fascino ed orrore, repulsione ed attrazione che si snoda inevitabilmente dentro di ciascuno di noi per questi atti tanto comuni quando efferati.
Ho parlato lungamente di Yara a pranzo con un collega: essendo un padre di famiglia, si è proclamato inerme di fronte all'educazione preventiva da dare ai propri figli.
Da genitore si chiedeva quali fossero i parametri da insegnare alla propria prole per potersi difendere da queste situazioni.
Poche ore dopo ho affrontato il discorso di Claudio Lissi con una cara amica che si è dichiarata scandalizzata dalle motivazioni del delitto di Motta Visconti.
Le motivazioni. Come se cambiassero qualcosa in un triplice omicidio: ci sono forse motivazioni che possano reggere in un atto così scellerato?

Su facebook sono nati diversi gruppi per il linciaggio di entrambi i personaggi. Così come una volta la folla trascinava il colpevole o presunto tale sulla pubblica piazza per la lapidazione, l'evoluzione tecnologica della piazza è diventata il social network dove la rabbia repressa delle persone si esprime in tutta la sua forza.
Opinionisti e giornalisti si alternano per sfoggiare articoli e trasmissioni d'effetto che la gente assimila ed amplifica. Se ne parla al bar, la sera a casa, insultando gli attori di questi atti, condannandoli...
Queste cose fanno molto audience e quindi la notizia viene condita in tutte le salse e da tutti i media invadendo le strade, le case...

Frigatti ne è la conferma. Questa mattina leggevo il giornale: volendo scrivere un articolo sull'argomento mi sono soffermato sulla notizia di quest'uomo.
Arrivato in ufficio ho chiesto se qualcuno avesse saputo di Frigatti ma nulla. Durante il pranzo ho chiesto al collega con il quale parlai di Yara ma niente. Con un sms chiedo alla mia amica con la quale parlai di Lissi ma anche lei non ne sa niente.
Ed in quel momento realizzo che davvero Davide Frigatti non fa notizia o almeno, non quanto ci si aspetta.
Con una macabra logica, la notizia si esaurisce quasi subito.
Non si parla di vicini di casa, di appartenenti allo stesso nucleo familiare ma di un emerito sconosciuto che uccide emeriti sconosciuti e allora nel pomeriggio già non se ne parla più...

Cogne e la sua villetta dove la Franzoni consuma il proprio orrore sul figlioletto, il baretto di Montecchio di Crosara dove Maso recluta gli amici per uccidere i genitori, Prosaglio d'Iseo dove scompaiono i Donegani per mano del nipote o ancora il famigerato Erba: paesi sconosciuti, piccoli, quasi insignificanti ma che sono rimasti scolpiti nella memoria collettiva per i delitti che sono stati perpetrati.
Un elenco infinito di salottini arredati con cura, gerani alle finestre, cucine monoblocco, forni a microonde, talvolta il pianoforte in angolo dove un giorno scatta qualcosa che ribalta la facciata che ognuno si costruisce dietro e si dà sfogo alla frustrazione.
Inutile accusare la televisione, facebook, la società. Questi omicidi ci sono sempre stati. Solo che adesso fanno notizia e sono raccontati.

Chi sono gli autori? Forse dei mostri? No, sono persone come noi.
Il fatto di classificarli come mostri semplicemente mette al riparo la nostra mente dal dubbio.
Si perchè noi SAPPIAMO di non essere mostri; ne siamo sicuri! Ed allora prendiamo le distanze: ci scandalizziamo, facciamo i giudici e giuria e vorremmo lapidarli su pubblica piazza perché così ci sentiamo... a posto con la coscienza.

Non sono uno psicologo e non conosco quali dinamiche scattino nella mente umana che realizza questi gesti. Da amante dei cani, ogni volta penso sempre che loro, a nostra differenza, non compirebbero mai gesti simili, forse perchè non sono ingabbiati in regole sociali che giudicano gli adulteri, forse perchè più liberi di esprimersi senza pregiudizi, di vivere senza troppe domande. Sono consapevole di cadere nella retorica e qualunquismo e per questo invito chiunque legga questo articolo a pensare, semplicemente che queste cose sono sempre accadute e sempre succederanno.
Semplicemente ora fanno più notizia perchè i mezzi di comunicazioni si moltiplicano e perchè queste sono il genere di informazioni che smuovono l'audience.
Non ho risposte per il mio collega e nemmeno per la mia amica ma penso che una possibile soluzione possa essere ascoltare le persone che ci stanno intorno; non basta sentirle, ma bisogna ascoltarle.

Forse potremmo capire di più di ciò che ci circonda... altrimenti rimarremo sempre dei giocatori della domenica che passano da una partitella all'altra sulla spiaggia mentre la partita della nostra vita scorre davanti a noi.

giovedì 19 gennaio 2012

Cosa sono e come usare liste twitter

Premessa

Parlando con amici o colleghi, alcune persone mi hanno chiesto a cosa servono le liste su twitter. Lo scopo di questo post, dunque, è cercare di fare un po' di chiarezza su questo utile quanto poco conosciuto strumento di twitter.

Le liste

Non mi dilungherò su come si fa a creare una lista o su come inserire utenti al loro interno.
A questo proposito potete leggere il documento ufficiale. 
Ciò che mi interessa mettere in luce in questo post, al contrario, è l'aspetto "social" delle liste e di come aiutino a mantenere ordinato il proprio account donandogli nel contempo valore aggiunto ed aiutandoci ad aumentare i nostri followers grazie alla distinzione dei contenuti.
 

Ma facciamo una premessa fondamentale: una lista può essere creata da un utente e seguita da altri... 

Nel primo caso essa serve essenzialmente per "dividere" a livello logico le persone/argomenti; nel secondo caso aiutano ad aumentare l'eco di ciò che condividiamo. In questo modo si creano velocemente "comunity" a tema perchè se so che "tizio" segue la lista "cucina" creata da "caio" saprò implicitamente non solo che anche "caio" si interessa alla cucina ma anche tutti i contatti contenuti nella lista da lui creata e denominata "cucina". Posso quindi decidere di seguire la lista di tizio consapevole che troverò persone con le quali condividere la mia passione ed alle quali inviare messaggi che hanno, come argomento, la "cucina".

Le liste dunque hanno, a mio avviso, questo duplice scopo:
  • associare un utente ad uno o più argomenti (liste appunto) e ciò comporta:
    • manifestare rapidamente agli altri utenti quali sono i nostri interessi
    • ordinare a livello logico le informazioni da noi condivise
  • dare maggiore visibilità a ciò che condividiamo nel momento in cui altre persone seguono una nostra lista
In realtà, con il tempo, ho iniziato ad apprezzare le liste anche per un altro motivo: dato che il numero dei miei follower sta crescendo in modo lineare, il numero dei post nella mia timeline cresce in modo esponenziale!!
Parimenti il tempo che riesco a dedicare al social networking è molto scarso e si concentra in pochi momenti durante l'arco della giornata. In questi momenti consulto twitter soprattutto tramite il mio smartphone più che con il PC e questo comporta (per via dello schermo piccolo e il fatto che lo consulto in mobilità) che non posso materialmente leggere tutti i post di tutti i follower.
Ecco quindi che le liste si sono rivelate (a mio avviso) utili anche per un altro scopo: coloro che mi interessa davvero seguire li inserisco in 3 o 4 liste principali che sono quelle che leggo più spesso.
I componenti delle altre liste, al contrario, li seguo più sporadicamente e questo, non lo nascondo, mi fa risparmiare un sacco di tempo :-)

Alcuni consigli

Passiamo adesso ad alcuni consigli su come usare le liste al meglio....
  1. Cosa: la prima attività da fare è cercare di scoprire cosa cercano o di cosa desiderano leggere i miei follower. A questo punto il lettore potrebbe anche domandarsi come fa a saperlo... Bhe, solitamente il numero di retweet o di risposte ad un determinato post fa comprendere gli interessi dei propri follower... Da questi le liste seguiranno di conseguenza. E' più facile che un utente che ama la "cucina" segua una mia lista denominata "ricette" o "ristoranti" piuttosto che "informatica" o "finanza"
  2. Descrizione: aggiungi una descrizione a ciascuna lista. L'utente che decide di visitare la pagina delle nostre liste deve sapere cosa/chi raccoglie la lista "notizie"..
  3. Focalizza: certo non è sempre facile inserire una persona in una lista perchè spesso costui/costei divaga dall'argomento ma... cerca di focalizzare l'argomento maggiormente trattato da un individuo ed inseriscilo nella lista migliore ricordandoti che puoi inserirlo anche in più di una lista.
  4. Parla alla lista: parla con le tue liste o le liste altrui. Ecco si, un aspetto importante e social è proprio questo ma... non esagerare!!
    Per contattare una lista basta che scrivi @utente/lista ed il tweet verrà diffuso a tutti coloro che fanno parte della "lista" di "utente".
  5. Risalto: se hai un sito, un blog o una pagina su internet, ingloba tramite un widget la lista più interessante all'interno di esso per dargli maggiore visibilità; questo ti aiuterà ad aumentare le visite al sito o dal sito al tuo account twitter

Conclusione: le liste sono uno strumento relativamente nuovo di twitter e sono state riprese da Google+ con le cerchie.

Sono una opportunità ancora da scoprire e gli utilizzatori potrebbero aver trovato altri utilizzi che in questo momento probabilmente ignoro.
Se siete arrivati a leggere fino a qui e volete suggerire qualche utilizzo differente potete farlo nei commenti!

mercoledì 14 dicembre 2011

Servizi per il mondo Twitter

Premessa

Twitter è un social network estremamente dinamico e flessibile.
Per chi volesse delle informazioni su di esso, ho pubblicato qualche tempo fa un articolo introduttivo con il titolo Twitter, di tutto e di più.
Qualche mese fa, inoltre, soprii anche un database di applicazioni e recensii le più interessanti nell'articolo Database di applicazioni Twitter.
Oggi sono a parlarvi di applicazioni più strutturate che fanno parte del mondo e della comunità di twitter.

Mentionapp

Mentionapp è una applicazione simpatica ed utile che permette di tracciare una sorta di mappa mentale con la lista dei contatti e degli #hashtag di un determinato utente..
E' estremamente facile utilizzarla: basta connettersi al proprio account dalla Home Page del servizio e nella casellina di ricerca inserire il nome dell'utente del quale si stanno cercando informazioni.
In pochi secondi viene presentata una figura come quella a destra.
Ovviamente se si clicca su un determinato utente o un #hashtag viene espanso il grafico relativo dandoci una idea del network sviluppato intorno ad esso.
Ogni blocchetto è collegato agli altri con linee di differente spessore che indicano una maggiore o minore affinità all'utente. I blocchetti/linee di colore grigio specificano affinità molto basse o di secondo livello.
L'account è gratuito.

SocialBrio e Twitsprout

SocialBrio è un tool davvero impressionante che permette la gestione della propria comunity twitter in maniera estremamente rapida e compatta; fornisce moltissime informazioni sui propri contatti, follower e followings, liste, la provenienza, le mode, gli #hastag più utilizzati e mille altre informazioni.
E' un programma multipiattaforma che si può scaricare su Windows, Mac, Linux ma anche come plugin di Google Chrome.
Come si può vedere dalla immagine riportata a destra viene utilizzato da molte società quali IBM, TomTom, Smart, Mastercard per analizzare le tendenze e le mode dei propri clienti. Insomma per chi usa twitter per lavoro questo è uno strumento al quale, secondo me, non si può rinunciare. Per tutti coloro che usano twitter per lo svago ed il tempo libero permette una visione più a tutto tondo della comunity che si sta costruendo intorno a sè. Ad ogni buon conto è un tool da provare assolutamente!
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.
Un servizio simile e molto gradevole nel look è Twitsprout.

BufferApp

Bufferapp ha essenzialmente due scopi.
Il primo è di creare una sorta di buffer (pensatelo come un cestino dove depositate i post) che viene svuotato ad orari prestabiliti dall'utente. In sostanza quando si vuole condividere una pagina web o qualsiasi contenuto, si aggiunge il post al buffer e questo verrà pubblicato al momento deciso dall'utente. Questa feature è particolarmente utile, a mio avviso, in due casi: utilizzando strumenti come SocialBrio (descritto sopra...) si nota quali siano gli orari di maggiore utilizzo twitter da parte degli utenti. In questo modo l'utente può programmare l'invio dei propri post in modo che siano facilmente leggibili e ricondivisibili. D'altro canto se si lavora in un ufficio è possibile programmare l'invio dei post ad orari non... incriminabili....
Il secondo compito di Bufferapp è conteggiare tutti i click, i mentioning e i reply effettuati dagli altri utenti twitter. In sostanza si può tenere traccia di quanto "successo" o "fallimento" in termini di "audience" raccolgono i nostri post.
Esistono plugin per Chrome, Firefox, cellulari e molti servizi sul web.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.

Storify

Storify è una applicazione interessantissima che permette di creare delle "storie" attraverso links, post in twitter, pubblicazioni. Sostanzialmente permette di raccogliere in una unica pagina l'evoluzione di un discorso che si snoda tra social networks differenti. Un aggregatore insomma ma pubblico.
Ovviamente si possono raccogliere anche clip audio e video per rendere maggiormente incisiva la "storia".
Si tenga conto che un recente studio di bit.ly, uno dei servizi che servono per accorciare gli indirizzi web, ha dichiarato che la vita media di un link non supera le 2.8h prima di passare nell'oblio.
Lo stesso twitter, dopo due settimane, rende i post non più disponibili sul profilo dell'utente se non con ricerche specifiche.
Ecco come in questo scenario, un servizio come Storify può essere estremamente utile. Si veda un esempio qui delle mie pubblicazioni podcast access presso l'Università Popolare di Torino.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile ed interessante ma vi è la possibilità di fare un upgrade a pagamento con delle feature aggiuntive.

Form-u-list

Form u list è un servizio che permette di creare delle liste in maniera automatica al verificarsi di un evento...
Alcuni esempi: le persone con le quali scambio più messaggi, quelle che mi menzionano, quelle che fanno il retweet dei miei post e così via...
Questo comportamento ci permette di aggiungere/togliere profili dalle nostre liste donando al nostro profilo estrema dinamicità ma anche inserendo o togliendo le persone in base ad eventi.
L'account gratuito è pienamente utilizzabile. Già nella versione base da un assaggio di cosa possa fare. Purtroppo, però, permette la gestione di sole due liste. Se si vuole creare un numero maggiore di liste sarà necessario passare alla versione Premium.

giovedì 17 novembre 2011

Database applicazioni Twitter

Database applicazioni Twitter

Qualche tempo fa ho scoperto che esiste un sito che raccoglie le applicazioni che appartengono al mondo di twitter. Si chiama twtbase e si può raggiungere tramite il link seguente: http://www.twtbase.com/


Il sito è ricco di applicazioni orientate a questo socialnetwork che possono essere usate su desktop e mobile e riguardando l'interfacciamento con browser, cellulari e dispositivi di qualsiasi altro genere.
Di seguito vado ad elencare alcune delle applicazioni che ho visto in questo sito e che ritengo interessanti...
  • filetweet e twitdom: sono metodi estremamente veloce per caricare un file e inviarlo ad un utente di twitter o anche ad un indirizzo email. La grandezza massima è di 2Gb. Molto molto onesto! Non richiede iscrizione.
  • textsave: per memorizzare testi ben più lunghi di 140 caratteri messi a disposizione di twitter. Non richiede iscrizione.
  • when did you join twitter?: Se vuoi sapere quando una persona si è iscritta a twitter puoi usare questa applicazione. Non richiede iscrizione.
  • twibes: permette di gestire e creare gruppi su twitter. Richiede iscrizione.
  • twitpic:  permette il caricamento di video e foto anche da cellulare da condividere su twitter. Non richiede iscrizione.
  • morsetweet: genera e traduce codice morse. Non richiede iscrizione.
  • tweetvox: permette di caricare e condividere file audio/podcast. Richiede iscrizione ed eventualmente a pagamento per maggiore richiesta di spazio.
  • twtpoll: per creare sondaggi da condividere. Richiede iscrizione e pagamento.
  • twtvite: per creare eventi e gestire le iscrizioni. Richiede iscrizione e servizio a pagamento.
  • twitter tag project: una lista dei bot disponibili per questo social network. Non richiede iscrizione.
E' da notare, inoltre, che molti di questi servizi hanno anche una app sui dispositivi mobili quali Android e/o iOS e per questo sono estremamente appetibili poichè si possono usare sia quando siamo seduti davanti la nostra scrivania sia con i nostri dispositivi mobili.
Vi invito a segnalarmi eventuali altre interessanti applicazioni per twitter.

mercoledì 21 luglio 2010

Twitter e python

Premessa

Twitter è un servizio di social network e microblogging del quale ho parlato in un mio precedente post. Un aspetto molto interessante di questo servizio è la possibilità di poter aggiornare il proprio profilo in diversi modi: si può utilizzare direttamente il sito web oppure il proprio cellulare tramite SMS.
Twitter però mette a disposizione delle API ("applications programming interface" ovvero "interfaccia alla programmazione di applicazioni" Ndr.) che permettono di sviluppare applicazioni con la capacità di accedere al proprio profilo o di integrare questa funzionalità all'interno di programmi già esistenti.
Io, ad esempio per aggiornare il mio profilo su twitter utilizzo un AddOn di Firefox chiamato Power Twitter.
In questo articolo vi parlerò di come sia possibile accedere a twitter tramite il linguaggio di programmazione python.

Python e Twitter

Esiste un modulo Python che permette il collegamento ad un profilo su Twitter. Questo modulo ci permette di leggere i post di un qualsiasi account e, se si dispone di un proprio profilo, anche l'aggiornamento in maniera automatica.

Per poter utilizzare questo modulo, prima di tutto è necessario scaricarlo ed installarlo. La pagina di riferimento è: http://code.google.com/p/python-twitter/.
Personalmente ho trovato molti problemi con la versione 2.4 e 2.5 di python perchè viene richiesto un modulo supplementare per il parsing XML...
Per questo motivo consiglio vivamente una versione 2.6 o successiva di python.
Fatta questa premessa si può direttamente importare il modulo ed utilizzarlo (non mi dilungo sulla installazione che è pari a qualsiasi modulo per questo linguaggio di programmazione).

Leggere dei post da un profilo

import twitter

client = twitter.Api()
latest_posts = client.GetUserTimeline("yourusername")

print [s.text for s in latest_posts]

Aggiornare il proprio profilo

import twitter

c=twitter.Api(username='yourusername', password='yourpassword')
update=c.PostUpdate('Primo messaggio su twitter da script python')

Conclusione

Tramite gli spezzoni di codice sopra citati si può vedere quanto sia semplice leggere o aggiornare un profilo.
I possibili usi sono davvero infiniti... Si potrebbe sviluppare una applicazione che ogni volta che si verifica un evento (accensione del PC, backup effettuato, connessioni ad internet, mancanza di spazio su disco...) invii l'informazione su Twitter; oppure si potrebbe far scattare una foto ad un panorama ogni 2 ore e postarle su twitter; o ancora collegare il PC ad Arduino e postare l'utilizzo di questa scheda...
Insomma gli utilizzi possibili dipendono solo dalla immaginazione del programmatore...
E tu per cosa lo userai?

martedì 20 luglio 2010

Twitter; di tutto e di più...


Premessa

Talvolta mi capita di sentire alcune persone, i giornali o qualche radio citare la parola twitter.
Alcuni ne parlano come un sistema di istant messaging, altri come una piattaforma di blog ma twitter non è nè l'una nè l'altra cosa o forse entrambe.
Scopo di questo post è raccontare cosa sia twitter, come ha fatto a raccogliere più di un milione di utenti in tutto il mondo ed i possibili utilizzi dello stesso.


Twitter in breve

Il nome "Twitter", rispecchia una usanza molto anglosassone di dare nomi onomatopeici. Questo termine, infatti, ricorda il verbo inglese to tweet che significa "cinguettare".

Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco ed è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale, chiamato anche profilo personale, aggiornabile tramite messaggi di testo lunghi al massimo 140 caratteri.
Gli aggiornamenti possono essere effettuati direttamente tramite il sito, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, e-mail, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell'utente (che apparirà, dunque, come una sorta di diario) e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli.
Ovviamente posso anche decidere di rendere uno o più messaggi privati.


Terminologia: Social network, blog, post, followers

Sebbene questa sia una piattaforma estremamente semplice da usare, risente della dominanza di molti termini inglesi.
Mi è sembrato importante, dunque, chiarire alcune parole a beneficio di coloro che non le hanno mai sentite o che non ne conoscono il significato:
  • Social network: significa letterlamente rete sociale. Qualsiasi legame tra persone sia esso di tipo sociale, conoscitivo, lavorativo o hobbistico che si manifesta sotto forma di sito web, mailing list, forum o qualsiasi altra forma di comunicazione, rappresenta un social network.
  • Blog: Il termine blog rappresentava, originariamente, una sorta di "diario di bordo" ovvero un insieme di articoli dove l'autore pubblicava argomenti di varia natura o specifici; si spaziava dalle opinioni personali ad articoli giornalistici, da argomenti informatici al giardinaggio...
  • Post: un post è, genericamente, un messaggio. Quando un utente spedisce una mail ad una mailing list, o su un forum, manda un "post". Un blog, ad esempio, è un insieme di posts.
  • Followers: letterelamente significa "coloro che seguono". In un social network una o più persone seguono i post di uno o più autori.
    In questo modo costoro sono definiti followers.
    Tutte le volte che un post viene pubblicato da un autore seguito, il sistema avvisa il follower dell'accaduto secondo i mezzi da lui scelti (email, sms....).
    Ogni utente decide chi seguire creando un network [rete ndr.] personale.
    La maggior parte di utenti hanno tra i 10 e 100 followers ma possono esserci i twitters di radio o servizi che possono contare anche migliaia di followers.

  • Blocking: è l'azione che si effettua nei confronti di quei followers troppo invadenti che scrivono di continuo e contenuti poco interessanti.
    Non è interessante sapere che pippo è andato in bagno, pippo sta facendo bollire l'acqua per la pasta e così via... In tal caso basta bloccare l'utente per non vedere più i suoi post.
  • Pubblico o direct message: sono le due modalità di comunicazione su tweeter. Se rispondo pubblicamente ad un twit allora questo apparirà come twit sul mio profilo e chiunque potrà leggerlo creandosi, a volte, anche un dibattito.
    Se mando un direct message, invece, solo l'utente interessato leggerà quello che ho da dire e a sua volta potrà rispondermi in via privata.


Per cosa posso usare Twitter?

A questo punto ti starai chiedendo... twitter può essermi utile? Vediamo alcuni dei modi in cui può essere utilizzato questo servizio.

  1. Servizio news: Vuoi tenere aggiornati amici, parenti, clienti di nuovi incontri, promozioni, eventi in tempo reale? Crea un profilo twitter! Tutti coloro che vi si abbonano riceveranno le informazioni al volo...
  2. Sistema di informazione: sei un viaggiatore che ha a che fare con il traffico di tutta Italia o Europa? Postale su twitter. Sei esperto in informatica o di elettronica o di.... ? Crea un canale su twitter e rispondi agli utenti che vi si abbonano!
    Se il tuo canale inizia ad essere molto seguito potresti anche farti un nome nel social network e poi... chissà?
  3. Aggregatore di informazioni: hai un accont su flickr dove metti le tue foto... un blog dove inserisci articoli... un account ebay dove vendi oggetti.... Aggrega tutto sul tuo profilo twitter!
    I tuoi amici così come le persone che non conosci personalmente saranno aggiornate e fruire dei tuoi contenuti.
  4. Servizio per viaggiatori o conferenze: Alcuni twits estremamente interessanti che ho visto in rete sono quelli che raccontano dei viaggi.
    Informazioni su monumenti visti, sul tipo di aeroporto nel quale si è stato visto da parte degli utenti e non dei tour operator.
    Un altro uso analogo anche se in ambito diverso è espresso dai partecipanti di una conferenza che inseriscono le proprie impressioni in tempo reale!
  5. Twitter per parlare: puoi anche usare questo servizio semplicemente per fare una chat uno a molti. Scambiare battute, impressioni..... cazzeggiare :-)


Alcuni consigli

Di seguito alcuni consigli....

  1. Prima di tutto consiglio di iscriversi a questo servizio tramite questo link premendo su "Registrati Ora". Prima però pensa che tipo di twits vuoi mettere sul tuo profilo? Personali, riflessioni, materiale informatico. Più il tuo profilo sarà a "tema" più sarà seguito. Eventualmente puoi crearti più di un profilo su twiteer da associare a tipologie differenti di post.
  2. Puoi linkare il tuo profilo twitter sul tuo sito web, sul tuo blog, la firma nella tua mail. Per fare questo puoi usare i Feed Rss, una tecnologia di cui ho parlato in questo articolo alcuni mesi fa. Per esempio puoi usare il feed del mio twitter.
  3. Usa il tuo profilo per pubblicare link a siti interessanti ma... i link sono lunghi... Puoi quindi abbreviarli usando servizi come TinyUrl o SnipUrl.
  4. Invia i tuoi tweet tramite il sito ma... impara a farlo anche con il tuo cellulare, il palmare o tramite la posta elettronica; esistono svariati metodi per aggiornare il proprio profilo!
    Io ad esempio uso un AddOn di Firefox: Power tweeter.


Per finire

Se sei arrivato fino a qui... ecco il mio profilo Twitter!
In questo profilo parlo delle mie scoperte informatiche e tecnologiche, di programmazione con python, della scheda elettronica Arduino, di Linux e di internet... Insomma tutto ciò che quotidianamente utilizzo e che fa parte del mondo informatico o elettronico.