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giovedì 20 gennaio 2011

Thunderbird con Exchange

Premessa

Ieri mattina il mio amministratore di rete è entrato nel mio ufficio e con voce sommessa mi ha sussurrato che c'era qualcosa di cui voleva parlarmi: "Abbandoniamo Exim, il server di posta per Linux... Passiamo ad Exchange di Microsoft.... sai i BlackBerry... la sincronizzazione con ActiveDirectory... ed ho già guardato se il **tuo** Thunderbird supporta Exchange ma mi sa di no...."
Ero sgomento: davanti a me si prospettavano 2 anni di posta da dimenticare e soprattutto addio al mio client di posta elettronica preferito!!!

Exchange, lavora su un protocollo che si basa su una sorta di IMAP "modificato" per dialogare con autenticazione SSL. Ovviamente il protocollo non è standard ma proprietario e si chiama OWA: Outlook Web Access!
Questo protocollo non è gestito nativamente da Thunderbird ma soltanto dal client di Microsoft.
Tuttavia il caro e vecchio Google mi ha aiutato ancora una volta suggerendomi DavMail.

In questo articolo, dunque, vedremo come fare ad interfacciare Thunderbird con Exchange tramite DavMail!

Cosa è DavMail


DavMail è un gateway, ovvero una sorta di "ponte" che permette di utilizzare la posta elettronica ed il calendario tramite software che lavorano con protocolli standard (POP3/IMAP per ricevere posta, SMTP per inviare posta, CalDav per il calendario, LDAP per la rubrica) anche con il protocollo OWA di Exchange.
In poche parole, come spiega anche l'immagine qui sopra, la posta viene inviata e ricevuta su localhost.
Qui viene intercettata da DavMail che si pone come "server" tra Exchange ed il proprio client e "traduce" le richieste standard con il protocollo proprietario di Microsoft e viceversa.

La cosa estremamente interessante è che data la sua natura (è scritto in Java), può funzionare sia su Windows ma anche e soprattutto su Linux e MacOSX mettendo a disposizione di questi due sistemi operativi la possibilità di accedere al protocollo proprietario Microsoft pur mantenendo il proprio sistema operativo preferito.

L'installazione è semplice: per Windows si può seguire questa guida, mentre su Linux questa pagina.

E' possibile anche vedere la configurazione di Thunderbird in questa pagina.

Aggiungo la configurazione del mio DavMail in base alla richiesta di Alessandro (come si può vedere dai commenti in fondo a questa pagina):



Eventualmente sarà necessario abilitare la configurazione del proxy se ne usate uno in azienda.

Di seguito la configurazione del mio client di posta in ufficio :-)




mercoledì 21 luglio 2010

Twitter e python

Premessa

Twitter è un servizio di social network e microblogging del quale ho parlato in un mio precedente post. Un aspetto molto interessante di questo servizio è la possibilità di poter aggiornare il proprio profilo in diversi modi: si può utilizzare direttamente il sito web oppure il proprio cellulare tramite SMS.
Twitter però mette a disposizione delle API ("applications programming interface" ovvero "interfaccia alla programmazione di applicazioni" Ndr.) che permettono di sviluppare applicazioni con la capacità di accedere al proprio profilo o di integrare questa funzionalità all'interno di programmi già esistenti.
Io, ad esempio per aggiornare il mio profilo su twitter utilizzo un AddOn di Firefox chiamato Power Twitter.
In questo articolo vi parlerò di come sia possibile accedere a twitter tramite il linguaggio di programmazione python.

Python e Twitter

Esiste un modulo Python che permette il collegamento ad un profilo su Twitter. Questo modulo ci permette di leggere i post di un qualsiasi account e, se si dispone di un proprio profilo, anche l'aggiornamento in maniera automatica.

Per poter utilizzare questo modulo, prima di tutto è necessario scaricarlo ed installarlo. La pagina di riferimento è: http://code.google.com/p/python-twitter/.
Personalmente ho trovato molti problemi con la versione 2.4 e 2.5 di python perchè viene richiesto un modulo supplementare per il parsing XML...
Per questo motivo consiglio vivamente una versione 2.6 o successiva di python.
Fatta questa premessa si può direttamente importare il modulo ed utilizzarlo (non mi dilungo sulla installazione che è pari a qualsiasi modulo per questo linguaggio di programmazione).

Leggere dei post da un profilo

import twitter

client = twitter.Api()
latest_posts = client.GetUserTimeline("yourusername")

print [s.text for s in latest_posts]

Aggiornare il proprio profilo

import twitter

c=twitter.Api(username='yourusername', password='yourpassword')
update=c.PostUpdate('Primo messaggio su twitter da script python')

Conclusione

Tramite gli spezzoni di codice sopra citati si può vedere quanto sia semplice leggere o aggiornare un profilo.
I possibili usi sono davvero infiniti... Si potrebbe sviluppare una applicazione che ogni volta che si verifica un evento (accensione del PC, backup effettuato, connessioni ad internet, mancanza di spazio su disco...) invii l'informazione su Twitter; oppure si potrebbe far scattare una foto ad un panorama ogni 2 ore e postarle su twitter; o ancora collegare il PC ad Arduino e postare l'utilizzo di questa scheda...
Insomma gli utilizzi possibili dipendono solo dalla immaginazione del programmatore...
E tu per cosa lo userai?

martedì 20 luglio 2010

Twitter; di tutto e di più...


Premessa

Talvolta mi capita di sentire alcune persone, i giornali o qualche radio citare la parola twitter.
Alcuni ne parlano come un sistema di istant messaging, altri come una piattaforma di blog ma twitter non è nè l'una nè l'altra cosa o forse entrambe.
Scopo di questo post è raccontare cosa sia twitter, come ha fatto a raccogliere più di un milione di utenti in tutto il mondo ed i possibili utilizzi dello stesso.


Twitter in breve

Il nome "Twitter", rispecchia una usanza molto anglosassone di dare nomi onomatopeici. Questo termine, infatti, ricorda il verbo inglese to tweet che significa "cinguettare".

Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco ed è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale, chiamato anche profilo personale, aggiornabile tramite messaggi di testo lunghi al massimo 140 caratteri.
Gli aggiornamenti possono essere effettuati direttamente tramite il sito, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, e-mail, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell'utente (che apparirà, dunque, come una sorta di diario) e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli.
Ovviamente posso anche decidere di rendere uno o più messaggi privati.


Terminologia: Social network, blog, post, followers

Sebbene questa sia una piattaforma estremamente semplice da usare, risente della dominanza di molti termini inglesi.
Mi è sembrato importante, dunque, chiarire alcune parole a beneficio di coloro che non le hanno mai sentite o che non ne conoscono il significato:
  • Social network: significa letterlamente rete sociale. Qualsiasi legame tra persone sia esso di tipo sociale, conoscitivo, lavorativo o hobbistico che si manifesta sotto forma di sito web, mailing list, forum o qualsiasi altra forma di comunicazione, rappresenta un social network.
  • Blog: Il termine blog rappresentava, originariamente, una sorta di "diario di bordo" ovvero un insieme di articoli dove l'autore pubblicava argomenti di varia natura o specifici; si spaziava dalle opinioni personali ad articoli giornalistici, da argomenti informatici al giardinaggio...
  • Post: un post è, genericamente, un messaggio. Quando un utente spedisce una mail ad una mailing list, o su un forum, manda un "post". Un blog, ad esempio, è un insieme di posts.
  • Followers: letterelamente significa "coloro che seguono". In un social network una o più persone seguono i post di uno o più autori.
    In questo modo costoro sono definiti followers.
    Tutte le volte che un post viene pubblicato da un autore seguito, il sistema avvisa il follower dell'accaduto secondo i mezzi da lui scelti (email, sms....).
    Ogni utente decide chi seguire creando un network [rete ndr.] personale.
    La maggior parte di utenti hanno tra i 10 e 100 followers ma possono esserci i twitters di radio o servizi che possono contare anche migliaia di followers.

  • Blocking: è l'azione che si effettua nei confronti di quei followers troppo invadenti che scrivono di continuo e contenuti poco interessanti.
    Non è interessante sapere che pippo è andato in bagno, pippo sta facendo bollire l'acqua per la pasta e così via... In tal caso basta bloccare l'utente per non vedere più i suoi post.
  • Pubblico o direct message: sono le due modalità di comunicazione su tweeter. Se rispondo pubblicamente ad un twit allora questo apparirà come twit sul mio profilo e chiunque potrà leggerlo creandosi, a volte, anche un dibattito.
    Se mando un direct message, invece, solo l'utente interessato leggerà quello che ho da dire e a sua volta potrà rispondermi in via privata.


Per cosa posso usare Twitter?

A questo punto ti starai chiedendo... twitter può essermi utile? Vediamo alcuni dei modi in cui può essere utilizzato questo servizio.

  1. Servizio news: Vuoi tenere aggiornati amici, parenti, clienti di nuovi incontri, promozioni, eventi in tempo reale? Crea un profilo twitter! Tutti coloro che vi si abbonano riceveranno le informazioni al volo...
  2. Sistema di informazione: sei un viaggiatore che ha a che fare con il traffico di tutta Italia o Europa? Postale su twitter. Sei esperto in informatica o di elettronica o di.... ? Crea un canale su twitter e rispondi agli utenti che vi si abbonano!
    Se il tuo canale inizia ad essere molto seguito potresti anche farti un nome nel social network e poi... chissà?
  3. Aggregatore di informazioni: hai un accont su flickr dove metti le tue foto... un blog dove inserisci articoli... un account ebay dove vendi oggetti.... Aggrega tutto sul tuo profilo twitter!
    I tuoi amici così come le persone che non conosci personalmente saranno aggiornate e fruire dei tuoi contenuti.
  4. Servizio per viaggiatori o conferenze: Alcuni twits estremamente interessanti che ho visto in rete sono quelli che raccontano dei viaggi.
    Informazioni su monumenti visti, sul tipo di aeroporto nel quale si è stato visto da parte degli utenti e non dei tour operator.
    Un altro uso analogo anche se in ambito diverso è espresso dai partecipanti di una conferenza che inseriscono le proprie impressioni in tempo reale!
  5. Twitter per parlare: puoi anche usare questo servizio semplicemente per fare una chat uno a molti. Scambiare battute, impressioni..... cazzeggiare :-)


Alcuni consigli

Di seguito alcuni consigli....

  1. Prima di tutto consiglio di iscriversi a questo servizio tramite questo link premendo su "Registrati Ora". Prima però pensa che tipo di twits vuoi mettere sul tuo profilo? Personali, riflessioni, materiale informatico. Più il tuo profilo sarà a "tema" più sarà seguito. Eventualmente puoi crearti più di un profilo su twiteer da associare a tipologie differenti di post.
  2. Puoi linkare il tuo profilo twitter sul tuo sito web, sul tuo blog, la firma nella tua mail. Per fare questo puoi usare i Feed Rss, una tecnologia di cui ho parlato in questo articolo alcuni mesi fa. Per esempio puoi usare il feed del mio twitter.
  3. Usa il tuo profilo per pubblicare link a siti interessanti ma... i link sono lunghi... Puoi quindi abbreviarli usando servizi come TinyUrl o SnipUrl.
  4. Invia i tuoi tweet tramite il sito ma... impara a farlo anche con il tuo cellulare, il palmare o tramite la posta elettronica; esistono svariati metodi per aggiornare il proprio profilo!
    Io ad esempio uso un AddOn di Firefox: Power tweeter.


Per finire

Se sei arrivato fino a qui... ecco il mio profilo Twitter!
In questo profilo parlo delle mie scoperte informatiche e tecnologiche, di programmazione con python, della scheda elettronica Arduino, di Linux e di internet... Insomma tutto ciò che quotidianamente utilizzo e che fa parte del mondo informatico o elettronico.

lunedì 21 giugno 2010

feed parser e leggere gmail in python

Feed RSS

Questa tecnologia raccontata in breve, permette di avere un elenco cronologico dei post o articoli pubblicati su un determinato sito (ad esempio il feed rss di questo blog) o delle mail mandate ad un determinato account sottoforma di lista.
Il vantaggio di questa tecnologia è che se si "da in pasto" il feed rss ad un programma specifico come Thunderbird o Outlook, questi articoli appaiono come se fossero mail.
Questo comporta che l'utente non è più costretto a consultare il sito per vedere se ci sono stati aggiornamenti ma riceve un messaggio simile ad una mail.
La filosofia che governa questa tecnologia, dunque, è che sono gli aggiornamenti ad arrivare dall'utente e non il viceversa.
Tempo fa ho già parlato della tecnologia denominata feed RSS e se qualcuno fosse interessato ad approfondire può leggere questo articolo.
Molti sono i software che riescono a leggere agevolmente i feed: tra questi ho già citato Thunderbird ma esistono anche molti linguaggi di programmazioni che hanno dei moduli o delle librerie atte a questo scopo.
Oggi vi propongo feedparser, una libreria per python che serve proprio a leggere agilmente un feed rss.

Feedparser per python

Feedparser è un modulo python che può essere scaricato da questa pagina.
L'installazione non avviene tramite binari ma con il classico setup.py install.
La home page del progetto è piena di esempi pratici e vale la pena seguirli per comprendere la potenza di questo modulo in pochissimo tempo...
In questo esempio vi propongo una soluzione per vedere se sono arrivate nuove mail nel nostro account di posta elettronica gmail.
Il programma di seguito, dunque, una volta specificato il nome utente e password del nostro account gmail, è capace di leggere la lista delle ultime 20 mail e stampare a video il mittente e l'oggetto.
Ovviamente questo codice può essere la base per lo sviluppo di ulteriori funzionalità.

import feedparser

username="username@gmail.com" # modifica username con tuo user
password="password" # modifica la password con quella gmail
protocol="https://"
server="mail.google.com"

path="/gmail/feed/atom"
feedmail = feedparser.parse(protocol + username + ":" + password + "@" + server + path)


for i in xrange(len(feedmail.entries)):
print ""
print feedmail.entries[i].author_detail.email
print feedmail.entries[i].title

domenica 24 gennaio 2010

Sempre più low cost ed informatica per zotici

Vorrei raccontarvi una mia recente esperienza informatica...

Questa mattina mi sono alzato alle 3 per andare all'aeroporto di Bergamo e quindi far rotta verso Berlino.
Due giorni prima ho effettuato il checkin online e stampato le carte di imbarco ma arrivato al check in aeroportuale mi son ricordato di aver lasciato quei documenti a Torino...
Si perchè adesso, nell'ottica del sempre più low cost le carte di imbarco si stampano rigorosamente a proprie spese: risparmio di carta o denaro?
Non saprei ma fatto sta che una irriverente signorina mi guarda dicendomi che sono 40€ a testa.
Non volevo crederci: 4 fogli di carta a 40€!!!!

A questo punto le dico che cercheremo un'altra situazione con la convinzione che senza dubbio avrei trovato una bella rete wireless per scaricare le carte di imbarco, copiarle sulla chiavetta USB che avrei portato ai vari negozianti implorando in una stampa a pochi euro per 4 miseri A4...
Accendo il portatile, controllo le wireless ma niente da fare. Tutte protette e nemmeno una a pagamento.
Guardo l'orologio: mancano ancora 45 minuti all'imbarco per cui mi alzo alla ricerca di un info-point chiedendo aiuto per trovare una soluzione.
Questi mi dirottano su un "internet point": 4 pc su una palina vecchi almeno di 6 anni e a questo punto la tragedia: a parte il sistema operativo e il browser utilizzati, l'usabilità è davvero pessima.
Non mi ritengo un esperto informatico ma nemmeno uno alle prime armi e nonostante questo, dopo circa 40 minuti di agonia con un mouse che non funzionava, una tastiera incredibilmente insensibile, un sistema che nonostante avessi impostato la lingua italiana mi parlasse in spagnolo.... arrivo alla fine della mia sessione con 12€ in meno e senza essere riuscito a stampare l'agognata carta di imbarco.
A questo punto stremato e visibilmente adirato mi dirigo nuovamente verso l'antipatica signorina del checkin e con disgusto mi ritrovo a spendere 10€ per ciascun foglio di carta! 40€ in tutto...

L'aereo parte e finalmente arriviamo in Germania.
In hotel chiedo come fare per riuscire a navigare su internet tramite il wireless. Alla reception mi informano che con TMobile, il loro operatore principale a livello nazionale, ed una carta di credito è possibile in Hotel come nel resto della città.
Allora arrivato in camera apro la finestra delle connessioni wireless del mio portatile, clicco su tmobile e mi si presenta una schermata che mi chiede 8€ per un'ora, 16€ per 10 giorni o 29€ per 30 giorni.
Uso la mia carta di credito ed acquisto 10 giorni di connessione no limit ed eccomi qui a scrivere sul mio blog...

La conclusione della giornata è che molti amici, purtroppo, hanno ragione: all'estero certe cose sono diverse.
Sono passato dall'aeroporto bergamasco con un internet point da terzo mondo e inutilizzabile ad un paese evoluto dal punto di vista delle comunicazioni.
In Italia esistono le chiavette per le connessioni ad internet con operatori che offrono abbonamenti carissimi e lunghe procedure di affiliazione oppure reti telefoniche via filo sempre meno curate dal punto di vista della assistenza e del mantenimento.
In Germania dai il tuo numero di carta di credito e sei subito online in tutta la città: facile, conveniente, veloce.
Ma perchè dobbiamo sempre essere in dietro?

martedì 17 novembre 2009

Tiddlywiki: un wiki semplicissimo da usare

Premessa

Un wiki è un sistema di condivisione formidabile che permette a più utenti di modificare le pagine direttamente su web senza programmi esterni, senza dover installare software ma interagendo direttamente con il nostro browser. Esistono diversi esempi di wiki su internet ma, a titolo di esempio, basti citare wikipedia la più famosa enciclopedia online redatta completamente da volontari in tutti il mondo e in diverse lingue grazie al wiki.
La maggior parte dei wiki sebbene del tutto trasparente per l'utente e facile da usare (come la struttura usata da wikipedia denominata mediawiki), richiedono l'installazione di software su un server di diversi software quali un webserver (solitamente apache), un sql server (solitamente Mysql) ed un linguaggio che interpreti le informazioni ed i contenuti (solitamente PHP) restituendo una pagina facilmente fruibile dall'utente.

Tiddlywiki: facilità d'uso prima di tutto

Tiddlywiki, a differenza degli altri strumenti che permettono di creare dei wiki, sfrutta una tecnologia decisamente più semplice.
In parole povere, l'utente deve semplicemente scaricare il file,
aprirlo con il browser e iniziare ad usarlo. Punto. I suoi punti di forza sono che non
è necessaria alcuna installazione, la possibilità di utilizzo è agevole con qualsiasi sistema operativo (Linux, Mac, Windows) e qualsiasi browser (Firefox, Camino, Explorer) e soprattutto, estrema portabilità: si può infatti mettere il file su una chiavetta e portarsela in giro sempre con sè.
Ovviamente, per contro, questo wiki ha un uso prettamente personale o, comunque, non permette l'aggiornamento da parte di troppi utenti contemporaneamente. La sua pretesa, comunque, non va certo in questa direzione.
Andando sul tecnico si può dire che gestisce tutti i contenuti in un unico file html ed il motore che permette la modifica, l'aggiornamento, l'aggiunta e la visualizzazione dei contenuti è una serie di javascript che vengono automaticamente caricati sul browser quando apro il file.

Opzioni, configurazioni, informazioni

Il sito principale è http://www.tiddlywiki.com/. Da qui, premendo il link download, si può scaricare il file.
Se si vuole avere una panoramica dei comandi e della sintassi da usare, è possibile fare riferimento a questa pagina http://tiddlywiki.org/wiki/TiddlyWiki_Markup.
TiddlyWiki mette a disposizione anche dei plugin quali la creazione di feed RSS e altre amenità; non avendone ancora testati, però, non mi esprimo in merito ma se qualche lettore ne avesse provati può scrivermelo volentieri.

sabato 8 agosto 2009

Plugin per Firefox

Premessa

Firefox è uno dei browser migliori attualmente in circolazione.
Esso, oltre ad essere veloce e rispettoso degli standard è multipiattaforma. Gli utenti, dunque, che utilizzano Linux, MacOS o Windows possono navigare in rete con il medesimo programma indipendentemente dal sistema operativo adottato.
Firefox, però, è molto più personalizzabile delle controparti. Esiste infatti una sezione del sito di riferimento che permette di scaricare ed installare plugin aggiuntivi.
Un plugin estende le funzionalità del browser e, se valido, acquisisce consensi tra gli utenti utilizzatori, gli autori ci guadagnano in popolarità e donazioni e nelle prossime release di firefox il plugin potrebbe essere una delle feature del programma stesso. Geniale!

I plugins/addons

In questo articolo vedremo alcuni plugin, quelli che personalmente ritengo tra i più validi. Vi invito a segnalarmi quelli che preferite voi.

  • xmarks
    A mio avviso uno dei plugin migliori. Permette di sincronizzare i
    bookmarks. Se si usa Firefox in ufficio, a casa e dalla ragazza...
    Xmarks permette di "trasportare" in modo automatico i bookmarks da una
    parte all'altra. I bookmarks, inoltre, sono raggiungibili dal sito internet di Xmarksin
    modo che se si è a casa di amici o in un chiosco web si possono
    raggiungere previo Login e senza installare nulla sul PC "estraneo".
    Esso inoltre contiene interessanti feature quali, ad esempio, la
    possibilità di mettere in condivisione delle cartelle dei segnalibri
    generando un feed RSS per far seguire agli amici eventuali
    aggiornamenti.
  • FoxyProxy
    Questo plugin permette di attivare la navigazione in modo permanente o
    temporaneo su uno o più proxy. Ovviamente è necessario conoscere degli
    indirizzi di proxy. Facendo qualche ricerca su web si possono trovare
    interi siti dedicati all'argomento. Questo plugin può essere
    estremamente utile in due scenari:
    • Sei in ufficio con una marea di siti interdetti dalla navigazione
      quali Youtube, siti di social networking, vmeo e via dicendo; con
      questo plugin puoi bypassare il problema.
    • Sei a casa o dove ti pare e vuoi navigare in modo anonimo. In
      questo modo l'indirizzo che resterà nei log dei server che visiti non
      sarà il tuo bensì quello del proxy.
  • MinimizeToTray
    permette, nel momento in cui si preme il pulsante di riduzione ad icona, di far sparire dalla barra delle applicazioni l'icona riferita a Firefox e di inserirla a fianco dell'orologio.
  • Download Statusbar
    Tutte le volte che si scarica qualcosa da web, firefox apre una finestra con l'elenco dei download passati e la barra del download in corso che avanza. Questo plugin permette di non far aprire questa finestra. Al suo posto si aprirà una più discreta barra di stato in fondo alla finestra di firefox.
  • Download Helper
    Uno dei plugin migliori se si frequenta spesso Youtube siti di video. Questo plugin, infatti, mostra una icona a fianco la barra di navigazione. Quando si entra in una pagina con un filmato stile Youtube l'icona inizia a "movimentarsi". Cliccandoci sopra è possibile scaricare il filmato che, altrimenti, non potrebbe essere trasferito sul proprio PC.
  • Errorzilla Mod
    Permette all'utente di personalizzarsi le pagine di errore per i siti non raggiungibili aggiungendo alcuni pulsanti che permettono di fare ricerche su Google, pingare il sito e quant'altro.
  • Firebug
    Plugin impagabile per gli sviluppatori web. Permette di visualizzare il codice della pagina che si sta guardando, cambiarne il codice e vederne gli effetti immediatamente (senza ovviamente poter salvare la pagina se questa è su un server remoto), ha funzioni di debug e molto altro ancora.
  • GSpace
    Se si possiede un account Google, probabilmente si sa che esso può essere anche utilizzato come Hard disk virtuale. Questa estensione permette di gestire i file come un hard disk remoto. Molto utile per non portare in giro chiavette USB.
  • GooglePreview
    Genera nelle pagine di ricerca di Google una anteprima della pagina che si sta per visualizzare. Molto comodo per velocizzare le ricerche
  • Mouse Gesture Redox
    E' un utilissimo plugin per interpretare i gesti effettuati con il mouse al fine di trasferirli ad azioni nel browser. Questo velocizza molto la navigazione. Ad esempio click con pulsante sinistro-destro va indietro di una pagina, click destro e trascinamento in alto apre una nuova scheda... I Gesture sono ovviamente personalizzabili.
  • SQLite Manager
    Per gli amanti di questo mini gestore di database, un plugin che integra una interfaccia grafica perfettamente funzionante per la gestione di db in SQLite
  • TinyUrl Creator
    Se hai a che fare con indirizzi web lunghi ti trovi spesso nella difficoltà di fare il copia ed incolla per spedirli ad amici o parenti... TinyURL è un sito che ti permette di "tradurre" in un indirizzo estremamente compatto uno estremamente lungo. Questo plugin integra questa funzionalità nel browser.
  • TrashMail.net
    Molti siti ci tediano per fare la registrazione richiedendo, in questo modo, la nostra mail... Per fare delle registrazioni volanti si può usare una mail temporanea ma con questo plugin la procedura di creazione mail è... con un click.
  • Twitterbar
    Comodo plugin che permette di aggiungere frasi sul proprio feed tweeter

martedì 14 luglio 2009

DropBox


Cosa è?

Dropbox è un servizio che fornisce, ai propri utenti, spazio online per il backup o la condivisione dei propri files.

Il servizio

Il servizio mette a disposizione 2Gb in forma gratuita ma se si necessita di maggiore spazio è possibile sottoscrivere online un abbonamento fino ad arrivare a 50Gb per 99$/anno o 100Gb per 199$/anno.
Per accedere al servizio, prima di ogni cosa è necessario creare un account in modo da accedere al servizio soltanto previa autenticazione.
Dropbox
è gestibile sostanzialmente in due modi; se si è in un internet cafè o
a casa di amici/parenti o al lavoro è possibile accedervi tramite una facile interfaccia
web alla quale collegarsi con un browser.
Sul proprio computer, invece,
si può installare il software scaricabile dal sito che crea un
collegamento diretto al proprio account: per l'utente è una operazione completamente trasparente perchè verrà vista come una cartella della propria macchina dalla quale copiare o cancellare files. Il software di gestione, inoltre, è disponibile anche per piattaforma linux e sulla mia Ubuntu 8.04 gira veramente bene.
Un ottimo strumento utilizzabile è il caricamento di files in un'area pubblica se si vogliono mettere a disposizione di amici/conoscenti uno o più files o in un'area privata se si vuole effettuare il backup di uno o più documenti.

Pregi e difetti

Pregi:
  • Possibilità di accesso da qualsiasi postazione collegata ad internet tramite l'interfaccia web
  • Software molto semplice ed intuitivo
  • Software disponibile per LINUX, Windows e Mac
  • Possibilità di condivisione con altri utenti ANCHE senza obbligarli a registrarsi!
  • Divisione netta tra area privata (dove ci sono i propri files) e quella pubblica
Difetti:
  • Poco spazio gratuito

Conclusioni

Dropbox è un servizio vitale oggi come oggi. La necessità di spazio è una esigenza sempre più forte; i file sempre più grandi sono difficili da mandare via mail e quindi condividendoli nell'area pubblica è facile metterli a disposizione dei propri amici.
Il prezzo per 50Gb, a mio avviso non è irraggiungibile ma con 2Gb si possono già fare grandi cose.
In definitiva è un servizio da provare assolutamente.

giovedì 11 dicembre 2008

Cheatsheet

Il cheatsheet è un documento nel quale sono scritti comandi, sintassi ma soprattutto i trucchi di un linguaggio di programmazione specifico o un programma in generale. L'altro giorno, facendo qualche ricerca su Google mi sono imbattuto in una bella lista che vi ripropongo in questo post. Se volete l'elenco completo potete cliccare qui o in maniera più ordinata a questo link.
Ho fatto una cernita dei cheatsheet più interessanti per me ed ecco una breve sintesi qui di seguito:

  • apache cheatsheet. Apache è il può famoso web server che ci sia in circolazione.
  • htaccess cheatsheet. Htaccess è un file che si mette in una directory apache per inibire alcuni comportamenti o obbligarne degli altri all'utente che si appresta a navigare sulla cartella specifica.
  • ascii character codes table: assolutamente da avere, associa ad ogni lettera o simbolo il proprio codice ascii
  • character entity reference in HTML: è un elenco di come creare lettere accentate, simboli particolari (come > o <) in maniera corretta con standard W3C su file HTML
  • CSS: imperdibile foglio che riassume le caratteristiche di un Cascading Style Sheet anche detto foglio di stile
  • CVS: CVS è un metodo che si avvale della tecnologia client/server per il mantenimento del codice software. Utilissimo quando si è gli unici programmatori, diventa indispensabile se si lavora in team
  • python 101 cheatsheet e reference python: due reference del linguaggio di programmazione python
  • django, reference comandi : è un framework scritto in python che permette un rapido e veloce sviluppo di applicazioni o semplici pagine web in python
  • SQL: Structured Query Language, un linguaggio semplicissimo ma altrettanto potente che serve per interrogare database, inserire, eliminare record. E' lo standard della programmazione su un database.
  • perl Regular Expression: Espressioni regolari in linguaggio di programmazione Perl
  • perl Quick Reference: Un veloce riferimento a Perl
  • linux shortcut: comandi e scorciatoie in linux
  • list ports: i servizi di un server sono in ascolto su porte diverse. Ecco un elenco dei più famosi.
  • vim essential e vim scheda rapida e vim commands: vim è un editor di testo potentissimo. Indispensabile ambiente linux/unix, utilissimo su qualsiasi sistema operativo si utilizzi.
  • blogger : un cheatsheet per blogger

martedì 21 ottobre 2008

Dyndns: cosa è e come funziona

La premessa
Lo scenario che può proporsi è questo: hai un PC a casa con una linea ADSL flat.
Vuoi utilizzare questo PC per poterci archiviare i tuoi documenti da recuperare ovunque ti trovi o scambiare file con gli amici (magari molto grandi, dell'ordine dei Gigabyte) o ancora semplicemente utilizzarlo come sistema di backup dall'ufficio o creare un sito web sperimentale con qualche piattaforma di gestione siti o blog...

Il problema
Il problema che si incontra è che ogni macchina facente parte di una rete (ed il nostro PC non fa eccezione anche se non ci siamo mai accorti di questo) ha un indirizzo (detto indirizzo IP) e questo cambia dinamicamente ad ogni sua accensione/riavvio o ogni volta che il provider lo decide.
L'indirizzo IP è un insieme di 4 numeri separati da un punto (es. 192.168.0.11) che identifica un PC o un server all'interno di una rete, sia essa locale (per esempio in un ufficio o azienda) o internet.
Solo conoscendo questo indirizzo possiamo raggiungere i servizi offerti da una macchina.
Certo, nessuno per raggiungere un sito o il proprio motore di ricerca preferito, digita un indirizzo IP ma semplicemente un URL (es. http://www.google.it).
Tale richiesta va ad un server detto server DNS che "trasforma" l'URL in indirizzo IP.
In tal modo noi umani possiamo ricordarci l'URL (molto più semplice da tenere in mente di un insieme di numeri) ed il PC può lavorare più facilmente con i numeri anzichè con le lettere.

Questo ci fa capire che per raggiungere un PC da internet dobbiamo conoscere il suo URL (se questo è registrato su un server DNS) oppure il tuo indirizzo IP.
Per questo motivo non possiamo sapere come "contattare" la nostra macchina da internet perchè non abbiamo un URL associato e l'indirizzo IP cambia dinamicamente.

La soluzione
Se ciò che ho scritto fino ad ora è chiaro, il lettore potrebbe pensare che basta associare l'IP della propria macchina ad un URL comunicando la nostra scelta ad un server DNS.
Purtroppo anche qui c'è un intoppo: il server DNS si aspetta un indirizzo IP statico (cioè che non cambia nel tempo) e non dinamico come nel nostro caso.

Ci sono però dei servizi sul web che risolvono questo problema.
Personalmente utilizzo con soddisfazione DynDNS .

Come funziona DynDNS?
Dyndns si aspetta una registrazione da parte nostra (dobbiamo dirgli che indirizzo vogliamo dare alla nostra macchina. Nel mio caso http://vittoriozuccala.homelinux.net) e l'installazione di un piccolo programmino sul nostro PC (detto client) che gli comunichi a intervalli regolari il proprio ip, assegnatogli dal provider.
Il client si può scaricare direttamente dal sito di dyndns oppure, se si usa un router casalingo, molti di essi ne hanno già uno integrato nel proprio software.

I passi da seguire, quindi, sono:
1) Iscrizione a DynDNS con scelta del dominio esempio miodominio.dyndns.org
2) Configurazione del client sul pc, o sul router (solitamenet chiede login, password e nome del dominio scelto)
3) Configurate firewall e router (se ne avete uno) in modo tale da poter raggiungere effettivamente il vostro pc (in altre parole è necessario che se arriva la richiesta al router, questo la reindirizzi alla macchina interna)!

A questo punto tutto è pronto.
Il nostro PC è raggiungibile da internet.
Ovviamente l'URL è raggiungibile solo se il PC è acceso (se cliccate l'URL della mia macchina scritto sopra non è detto che sia sempre raggiungibile).

Conclusioni
Dyndns
è un ottimo servizio ma una piccola nota di controindicazione riguarda la sicurezza.
Da questo momento la vostra macchina è raggiungibile da chiunque, non solo da voi e per questo motivo dovete seguire alcuni passaggi inerenti la sicurezza. Ad esempio:

  • Installare meno servizi possibili. Se non necessitate di un server web o di posta, non installateli.
  • Possibilmente utilizzate una macchina isolata.
  • Usate password complicate
  • Tenete spenta la macchina se non vi serve (per esempio se nel weekend andate al mare...)
  • Se potete usate un sistema operativo serio (linux sarebbe ottimo. NetBSD sarebbe il massimo)
Seguirà un altro articolo più specifico per la configurazione del router e l'inscrizione a DynDNS.