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mercoledì 3 febbraio 2010

Trusted Computing e iPad Apple

Trusted Computing

Con il termine Trusted Computing si intende, cito wikipedia, "l'obiettivo dichiarato di rendere dispositivi come computer o telefoni cellulari più sicuri mediante l'uso di opportuni hardware e software."
Leggendo queste parole si tende a dare al termine una connotazione positiva...

Ma andiamo avanti a leggere: "Il raggiungimento di tale scopo viene ottenuto inserendo in ogni dispositivo un chip dotato di una coppia di chiavi crittografiche (univoca per ogni chip), impossibili da modificare anche per il proprietario, e capace di generare altre chiavi per la crittografia di dati o dispositivi[1]."
A questo punto, il lettore più attento, probabilmente potrebbe sentire un brivido sulla schiena...
Viene inserito un chip ma... da chi? Dal costruttore.
Tale chip è impossibile da modificare anche da parte del proprietario quindi di chi lo ha comprato.

Wikipedia continua:"La controversia attorno a tale tecnologia nasce dal fatto che tali dispositivi sarebbero sicuri sia da manomissioni esterne che da eventuali utilizzi, definiti impropri, dell'utente."
Ed ecco la questione cruciale. La libertà dell'utente cioè nostra. Questa tecnologia limita nelle azioni, nei contenuti fruiti, nel lavoro l'utente finale.

Continuando a leggere wikipedia: "I principali sviluppatori di tale tecnologia sono i Membri Promotori del Trusted Computing Group, ovvero AMD, HP, IBM, Infineon, Intel, Lenovo, Microsoft e Sun Microsystems[2]. Attualmente soltanto alcuni computer portatili e telefoni cellulari destinati all'utenza business sono dotati del TPM, che li rende pronti per tale tecnologia, mentre diversi produttori di schede madri rendono disponibili prodotti compatibili con l'installazione opzionale del TPM[3]."
Sinceramente sapere che i maggiori attori dal punto di vista informatico appoggino il Trusted Computing è senza dubbio drammatico.
Vedere le proprie libertà limitarsi e non avere alternative è quanto meno frustrante.
Certo, il lettore potrebbe dire: "Vabbè ma è tutta teoria, fino ad oggi non ci sono molti dispositivi e quanto mai interessanti in commercio"
Ebbene, questo non corrisponde a verità...

iPad di Apple

Da pochi giorni Apple ha lanciato il suo iPad, un tablet PC davvero accattivante, dal design moderno ed una potenza davvero invidiabile.
Anche il prezzo è alla altezza delle aspettative e sempre in linea con i prodotti della casa della mela ma quello che mi ha colpito maggiormente è che l'iPad utilizza proprio il Trusted Computing di cui abbiamo parlato precedentemente.
Ed allora ecco che la tecnologia del paragrafo in testa all'articolo che limita la libertà dell'utente e ci rinchiude in una gabbia presentarsi sotto forma di un prodotto "dorato".
Con l'ottima politica di marketing della Apple farà sicuramente vendere milioni di questi oggetti ma forse vale la pena soffermarsi anche sull'aspetto evidenziato in questo post.
E' giusto che una moda, uno "status simbol" possa rappresentare una limitazione della libertà personale?
Ovviamente ognuno di noi deve darsi una risposta; la mia idea si può facilmente evincere in questo articolo e voi cosa ne pensate?

lunedì 1 febbraio 2010

CCleaner, non solo pulizia del registro di windows

Premessa

Ho acquistato da qualche settimana un EEEPC della Asus ed ho passato diverso tempo ad installare e disinstallare diversi software sul portatile.
In questo modo il sistema, per altro non particolarmente performante, ha risentito delle continue variazioni nel file di registro che abbonda di voci inutili che deficitano le prestazioni generali.
Da qui la esigenza di trovare uno strumento che mi aiutasse a fare pulizia sul registro.
Girando su internet mi sono imbattuto su CCleaner e questo post riguarda proprio questo software...

CCleaner, non solo pulizia del registro...

CCleaner è un software freeware per Windows che aiuta l'utente nell'intento sopra esposto.
Il registro di sistema, infatti, tende ad ingrandirsi a dismisura con l'utilizzo giornaliero riempiendosi di voci "spazzatura" e questo rallenta le performance di un computer con l'andar del tempo.
Aprendo il programma, però, ci si accorge che in realtà CCleaner fa molto di più...

Pulizia

Tra le funzioni subito proposte dal pulsante "Pulizia" ci sono:
  • Rimozione dei file temporanei, della cronologia, cookies, index.dat su Internet Explorer.
  • Eliminazione dei file temporanei, cronologia, cookies, cronologia dei download su Firefox.
  • Svuotamento del Cestino, Documenti recenti, File temporanei e File di Log su Windows.
  • Rimuove i file temporanei, le liste dei file recenti da diverse applicazioni come Opera, Media Player, eMule, Kazaa, Google Toolbar, Netscape, MS Office, Nero, Adobe Acrobat, WinRAR, WinAce, WinZip...
Queste opzioni sono molto utili perchè permettono di pulire il sistema di file obsoleti e/o inutili.

Registro

Le funzionalità che mi hanno fatto avvicinare a questo software, però, riguardano il secondo pulsante denominato "Registro".
Questo pulsante permette di effettuare la pulizia del registro con la rimozione delle chiavi non utilizzate o vecchie facendo anche un controllo sul File Extensions, ActiveX Controls, ClassIDs, ProgIDs, Uninstallers, Shared DLLs, Fonts, Help File, Application Paths, Icons: tutte le volte che vengono effettuate queste operazioni viene salvato il registro prima delle modifiche.


Le modifiche del file di registro vengono tenute in grande considerazione anche per la loro intrinseca delicatezza.
Viene quindi proposto il salvataggio del registro prima di effettuare qualsiasi operazione su di esso.
Inoltre per ciascuna voce della quale si propone l'eliminazione, CCleaner richiede una conferma e l'utente può sempre decidere di non cancellare quella opzione se lo ritiene necessario o non sa di cosa si tratti e non vuole rischiare.

Questa funzionalità è, a mio avviso, la più utile del programma.

Strumenti

Il tasto successivo è "Strumenti".
Gli strumenti sono un vettore importante che si articolano in altri tre sotto menù:
  • Disinstallazione Programmi: permette di disinstallare il software installato nel sistema. La stessa operazione si può raggiungere dal "Pannello di Controllo" di Windows alla voce "Installazione Software" ma la sensazione avuta è quella di una rimozione più efficace e radicale soprattutto quando si è parlato del Norton antivirus. Questo programma è stato installato dalla casa prodruttrice ma personalmente lo trovo invasivo, pesante e poco interessante. Ho sempre trovato difficile disinstallare questo antivirus efficacemente ma CCleaner ha svolto questo compito in maniera entusiasmante.
  • Avvio: permette di disattivare o riattivare i programmi da far partire (tipo servizi di varia natura, skype, eMule o altri..) in fase di avvio del sistema. E' una funzionalità particolarmente interessante perchè differenzia con molta cura i software e ci si può rendere conto della marea di programmi ed utility che il nostro sistema viene obbligato ad attivare in fase di boot.


Opzioni

L'ultima funzionalità che viene presentata dal programma è la voce "Opzioni".
Le opzioni, come dice il vocabolo, permettono di personalizzare il funzionamento di CCleaner.


Conclusioni

In definitiva questo software mi ha davvero entusiasmato.
Pur essendomi avvicinato solo per la pulizia del file di registro, ho trovato un valido alleato nella gestione di un sistema operativo che nasconde molte.... troppe funzionalità.
A mio avviso è da provare dato anche il suo esiguo "peso" in byte e al fatto che sia gratuito.

domenica 24 gennaio 2010

Sempre più low cost ed informatica per zotici

Vorrei raccontarvi una mia recente esperienza informatica...

Questa mattina mi sono alzato alle 3 per andare all'aeroporto di Bergamo e quindi far rotta verso Berlino.
Due giorni prima ho effettuato il checkin online e stampato le carte di imbarco ma arrivato al check in aeroportuale mi son ricordato di aver lasciato quei documenti a Torino...
Si perchè adesso, nell'ottica del sempre più low cost le carte di imbarco si stampano rigorosamente a proprie spese: risparmio di carta o denaro?
Non saprei ma fatto sta che una irriverente signorina mi guarda dicendomi che sono 40€ a testa.
Non volevo crederci: 4 fogli di carta a 40€!!!!

A questo punto le dico che cercheremo un'altra situazione con la convinzione che senza dubbio avrei trovato una bella rete wireless per scaricare le carte di imbarco, copiarle sulla chiavetta USB che avrei portato ai vari negozianti implorando in una stampa a pochi euro per 4 miseri A4...
Accendo il portatile, controllo le wireless ma niente da fare. Tutte protette e nemmeno una a pagamento.
Guardo l'orologio: mancano ancora 45 minuti all'imbarco per cui mi alzo alla ricerca di un info-point chiedendo aiuto per trovare una soluzione.
Questi mi dirottano su un "internet point": 4 pc su una palina vecchi almeno di 6 anni e a questo punto la tragedia: a parte il sistema operativo e il browser utilizzati, l'usabilità è davvero pessima.
Non mi ritengo un esperto informatico ma nemmeno uno alle prime armi e nonostante questo, dopo circa 40 minuti di agonia con un mouse che non funzionava, una tastiera incredibilmente insensibile, un sistema che nonostante avessi impostato la lingua italiana mi parlasse in spagnolo.... arrivo alla fine della mia sessione con 12€ in meno e senza essere riuscito a stampare l'agognata carta di imbarco.
A questo punto stremato e visibilmente adirato mi dirigo nuovamente verso l'antipatica signorina del checkin e con disgusto mi ritrovo a spendere 10€ per ciascun foglio di carta! 40€ in tutto...

L'aereo parte e finalmente arriviamo in Germania.
In hotel chiedo come fare per riuscire a navigare su internet tramite il wireless. Alla reception mi informano che con TMobile, il loro operatore principale a livello nazionale, ed una carta di credito è possibile in Hotel come nel resto della città.
Allora arrivato in camera apro la finestra delle connessioni wireless del mio portatile, clicco su tmobile e mi si presenta una schermata che mi chiede 8€ per un'ora, 16€ per 10 giorni o 29€ per 30 giorni.
Uso la mia carta di credito ed acquisto 10 giorni di connessione no limit ed eccomi qui a scrivere sul mio blog...

La conclusione della giornata è che molti amici, purtroppo, hanno ragione: all'estero certe cose sono diverse.
Sono passato dall'aeroporto bergamasco con un internet point da terzo mondo e inutilizzabile ad un paese evoluto dal punto di vista delle comunicazioni.
In Italia esistono le chiavette per le connessioni ad internet con operatori che offrono abbonamenti carissimi e lunghe procedure di affiliazione oppure reti telefoniche via filo sempre meno curate dal punto di vista della assistenza e del mantenimento.
In Germania dai il tuo numero di carta di credito e sei subito online in tutta la città: facile, conveniente, veloce.
Ma perchè dobbiamo sempre essere in dietro?

venerdì 8 gennaio 2010

Svchost.exe: virus o servizio indispensabile?

Premessa

L'altra sera, dopo il blocco di una applicazione, ho cercato il processo sul Task Manager di Windows per fermalo forzatamente.
Oltre a vari processi abbastanza noti come firefox, thunderbird, dropbox ed altri, mi sono ritrovato svchost.exe con quasi 32Mb di RAM occupata.
Ho deciso, quindi, di capire la natura di questo processo dal nome alquanto criptico ma che appare in tutti i computer che hanno windows XP (non ho mai provato su Vista o 7) installato.
In questo articolo vi racconterò cosa ho scoperto.


Servo della gleba

Nell'utilizzo di un sistema operativo ci sono alcune operazioni di base come la gestione delle finestre o del salvataggio dei files che sono estremamente simili se non identiche da programma a programma.
Se, infatti, salvo un file su Excel o su Notepad, la finestra è praticamente uguale.
A questo punto, il programmatore può scegliere di riscrivere ogni volta porzioni di codice che generano tali finestre o appoggiarsi a servizi che gli forniscano queste funzionalità.
svchost è un servizio che mette a disposizione le librerie dinamiche e permette, dunque, di far risparmiare molto tempo al programmatore che vuole scrivere la sua applicazione ma che non vuole perdere tempo con funzioni base come il salvataggio di un file.
Questo programma che da un lato si dimostra essenziale ed estremamente utile, non fa però distinzione alcuna tra programma "benevolo" e "malevolo"; ecco, quindi, che spesso e volentieri viene usato anche come veicolo di malware e virus.

Le istanze di svchost

Svchost crea diverse istanze, una per ogni servizio richiamato.
Un ottimo software gratuito e senza necessità di installazione è svchost viewer che permette di vedere tali istanze e di valutare se ve ne sono di malevole o meno.
Se scopriamo che un servizio è superfluo possiamo sempre disattivare dalla finestra dei servizi di Windows andando su Start->esegui->services.msc.

martedì 29 dicembre 2009

Difendere dallo spam gli indirizzi mail pubblicati su siti.

Premessa

Ci sono diverse persone che hanno la necessità o la voglia di pubblicare pagine su web o post in blog/forum. Probabilmente costoro sanno che inserendo il proprio indirizzo email su un sito, questo sarà oggetto di attenzione degli spambot.
Lo spambot è un programma che "scandaglia" la rete alla ricerca di indirizzi mail; la finalità è semplice ma tediosa: riempire di spam (le classiche mail spazzatura) a raffica il malcapitato.
Nel giro di pochi mesi, dunque, ci si ritrova il proprio account di posta elettronica zeppo di pubblicità più o meno sconvenienti ma tutte rigorosamente indesiderate.
Per questo motivo è necessario difendersi da questi programmi ma, nel contempo, rendere disponibile il proprio indirizzo a coloro che vogliono comunicare con noi tramite il sito sul quale pubblichiamo materiale.
L'articolo che state per leggere vi offrirà due possibili soluzioni.

Email a fronte di una conferma: scr.im

Scr.im è un servizio che, a fronte di una conferma da parte dell'utente finale, permette di vedere l'indirizzo email desiderato.
Per sfruttare questo servizio è necessario collegarsi ad esso, inserire la propria email e premere il pulsante "Protect my email".
Il sito ci indicherà un indirizzo web del tipo http://scr.im/1zpd: questo URL è da utilizzare sul proprio sito web inserendolo al posto dell'indirizzo email.
L'utente che visita il sito non dovrà far altro che cliccare su tale URL e sarà indirizzato su una pagina dove dovrà scegliere un codice a fronte di una immagine.
Se la scelta sarà corretta potrà visualizzare la email. Ovviamente questa operazione richiede l'intervento di una persona in carne ed ossa: uno spambot, in questo caso non sarebbe in grado di risalire alla email.
Provate per credere: http://scr.im/1zpd.

Email su immagine: Email icon generator

Un altro servizio molto utile ma concettualmente altrettanto differente è Email icon generator.
Questo sito genererà una immagine con il vostro indirizzo web.
Una immagine, infatti, è difficilmente riconoscibile dagli spambot.
Come si vede nella figura, infatti, il servizio visualizza un indirizzo web dove l'immagine con la propria email sarà raggiungibile e l'immagine stessa da inserire sul proprio sito.
L'utente finale, visitando il sito, per contattare l'utente dovrà ricopiare l'indirizzo sul proprio programma di posta elettronica ma almeno un programma automatico non sarà in grado di riconoscere la mail.
Potete trovare la mia email a questo indirizzo o visualizzarla di seguito.

venerdì 4 dicembre 2009

cdparanoia - cd audio in formato WAV



Dopo l'articolo su come usare i cdrtools e quindi lavorare e masterizzare CD, DVD e Bluray, parleremo oggi di un altro software molto interessante: cdparanoia.
Questo programma, in realtà, è una libreria usabile solo in ambiente Linux e sfruttata da numerose GUI: permette di estrarre le tracce audio presenti su un cd musicale e riversarle sull'hard disk come file in formato WAV.
Questo genere di software viene anche definito ripper e cdparanoia è senza dubbio uno dei migliori in circolazione.
Probabilmente alcuni lettori e utilizzatori di linux conoscono cdda2wav: l'oggetto di questo post ne è la riscrittura.

CDparanoia 9 e 10 supportano in modo ottimale supporti ATAPI, IDE-SCSI e SCSI e sotto il kernel 2.6 viene aggiunto il supporto SG_IO che è l'interfaccia di default dei moderni CDROM.
Sono supportati anche i driver USB sempre attraverso SG_IO.

Di particolare nota anche la pagine delle Frequently Asked Question (FAQ) e del manuale (Manuale) presenti sul sito.

Esempi pratici

Per ricercare un driver da utilizzare con relativo report il comando da usare è:
       cdparanoia -vsQ
Per estrarre l'intero disco creando un file per ogni traccia:
       cdparanoia -B
Estrarre la traccia numero 1 dal 0:30.12 a 1:10.00
       cdparanoia "1[:30.12]-1[1:10]"
Estrarre dall'inizio del disco alla traccia numero 3:
       cdparanoia -- "-3"
Estrarre la traccia 3 e 6 nel file myrip.wav
       cdparanoia -- “3-7” myrip.wav
Estrae la medesima traccia in formato AIFF,AIFC
       cdparanoia -f -- “3”
cdparanoia -a -- “3”
Nei prossimi articoli si parlerà ancora di manipolazione file audio

giovedì 3 dicembre 2009

CDRTools - utility per masterizzare e lavorare con CD, DVD, BluRay

Premessa

Il termine "masterizzare" significa memorizzare su un supporto ottico (quali, ad oggi, CD/DVD/BluRay) file di varia natura e genere. La masterizzazione può essere permanente o, nel caso dei riscrivibili, si possono cancellare i dati e sostituirli.
Quando si parla di masterizzazione, la maggior parte degli utenti associa, a questa parola, un famoso software denominato Nero Burning Rom (chiamato per brevità "Nero").
Questo programma indubbiamente molto valido gira esclusivamente su windows (anche se da qualche tempo ho visto che hanno fatto anche la versione alpha per linux) e soprattutto non è gratuito.
Nell'articolo che segue vi propongo un metodo alternativo di gestire i supporti ottici con alcuni strumenti creati su sistemi *unix ma utilizzabili anche su windows (e senza le cygwin...).
I cdrtools sono utility a riga di comando create nel lontano 1996 ed evolute nel tempo.
Esistono svariate interfacce grafiche (GUI) che aiutano l'utente ad utilizzarle senza dover imparare lunghe stringhe di comandi.
In questo articolo, tuttavia, ci concentreremo sulla riga di comando e in prossimi articoli vedremo alcune GUI.

Cdrtools


Copiando direttamente dal sito di riferimento di questo strumento, possiamo vedere che cdrtools è composto dai seguenti software:
  • cdrecord Il programma per masterizzare un CD/DVD/BD
  • readcd Un programma per leggere e clonare CD/DVD/BD multimediali
  • cdda2wav Il più evoluto estrattore CD-audio con il supporto di "paranoia"
  • mkisofs Un programma per creare filesystems ibridi ISO9660/JOLIET/HFS con attributi Rock Ridge opzionali
  • isodebug Un programma per stampare le informazioni di debug di mkisofs
  • isodump Un programma per fare il dump di ISO-9660
  • isoinfo Un programma per analizzare e verificare filesystems ISO/9660/Joliet/Rock-Ridge
  • isovfy Un programma per verificare le strutture ISO-9660
  • rscsi Un demone per abilitare il Remote SCSI

Mkisofs

Questo comando permette di creare delle immagini ISO. Tali immagini sono quelle che il comando successivo, cdrecord, riesce a masterizzare su disco.
Dopo aver raccolto i files e le directory da masterizzare in una unica cartella, è possibile procedere alla creazione della ISO con il seguente comando:
mkisofs -r -o immagine.iso cartellaconfiles
L'opzione -r permette, fedelmente al protocollo Rock Ridge, di memorizzare dentro l'immagine anche informazioni aggiuntive sui files, preservando il nome originario ed impostando i permessi in maniera ottimale per un CD: read/execute globale, write cancellato e i bits special mode sono cancellati perchè inutilizzabili su un CDROM.
Molti CDROM sono avviabili o, per dirla all'inglese, bootable. Questa possibilità è uno standard chiamato “El Torito”.
El Torito gestisce il CD come se fosse un floppy ed il BIOS può avviarlo in fase di boot.
Se si vuole rendere avviabile il CD si necessita di una immagine di floppy adatta.
Qualsiasi CD di una distribuzione linux come Debian, RedHat o altre hanno questa immagine nel proprio CD pronta all'uso: si chiama boot.img.
Prima di creare l'immagine da masterizzare si aggiunga una cartella di nome boot dentro la directory che contiene tutti i files. Si metta il file boot.img in questa sottocartella e si crei l'immagine finale con il seguente comando:
mkisofs -r -b boot/boot.img -c boot/boot.cat -o immagine.iso cartella
Ovviamente l'opzione -b seguita dall'immagine avviabile dichiara cosa deve essere avviato in fase di boot mentre l'opzione -c indica il nome del catalogo (automaticamente creato da mkisofs) richiesto da El Torito.

Mount di una immagine

A questo punto è possibile visualizzare ciò che c'è dentro l'immagine appena creata (o, ovviamente, in una immagine qualsiasi).
Per fare questo bisogna "montare" l'immagine dentro una directory con il seguente comando:
mount -r -t iso9660 -o loop cdimage.iso /mnt 
L'immagine sarà, a questo punto, navigabile come se il suo filesystem fosse dentro /mnt.

Cdrecord

E' senza dubbio il software più interessante della suite.
Prima di tutto è necessario conoscere il bus del masterizzatore. Se questa informazione non è in nostro possesso basta digitare il seguente comando:
cdrecord -scanbus
L'output del comando varia da situazione a situazione e a seconda del supporto usato. In generale dovrebbe assomigliare alla seguente riga
0,4,0  4) 'HP  ' 'CD-Writer+ 9600 ' '1.0a' Removable CD-ROM
A questo punto usando la prima informazione 0,4,0 che ci indica il bus del masterizzatore trovato, siamo in grado di masterizzare una immagine ISO:

cdrecord -v speed=8 dev=0,4,0 immagine.iso
Leggermente diverso il caso in cui, al posto di creare un cd di dati si voglia masterizzare un cd con tracce audio da ascoltare su uno stereo. In tal caso, si devono avere una serie di file in formato WAV in una cartella e digitare il seguente comando (si noti che molti lettori non leggono i CDRW; meglio usare dei CDR):
cdrecord -v dev=0,0 -dummy -dao -useinfo -pad -audio *.wav
Il software restituisce una serie di informazioni estremamente utili per l'analisi dell'esito del comando che riportiamo di sotto:

Cdrecord 2.0 (i686-suse-linux) Copyright (C) 1995-2002 Jörg Schilling
TOC Type: 1 = CD-ROM
cdrecord: Warning: not running as root user, fs= option ignored.
scsidev: '0,4,0'
scsibus: 0 target: 4 lun: 0
Linux sg driver version: 3.1.24
Using libscg version 'schily-0.7'
cdrecord: Warning: using inofficial libscg transport code version
(okir@suse.de-scsi-linux-sg.c-1.75-resmgr-patch '@(#)scsi-linux-sg.c
1.75 02/10/21 Copyright 1997 J. Schilling').
atapi: 0
Device type : Removable CD-ROM
Version : 4
Response Format: 2
Capabilities : SYNC
Vendor_info : 'HP '
Identifikation : 'CD-Writer+ 9600 '
Revision : '1.0a'
Device seems to be: Generic mmc CD-RW.
Using generic SCSI-3/mmc CD-R driver (mmc_cdr).
Driver flags : MMC-2 SWABAUDIO
Supported modes: TAO PACKET SAO SAO/R96R RAW/R96R
Drive buf size : 4183552 = 4085 KB
FIFO size : 4194304 = 4096 KB
Track 01: data 648 MB
Total size: 745 MB (73:50.37) = 332278 sectors
Lout start: 745 MB (73:52/28) = 332278 sectors
Current Secsize: 2048
ATIP info from disk:
Indicated writing power: 7
Is not unrestricted
Is not erasable
ATIP start of lead in: -11597 (97:27/28)
ATIP start of lead out: 336601 (74:50/01)
Disk type: Short strategy type (Phthalocyanine or similar)
Manuf. index: 20
Manufacturer: Princo Corporation
Blocks total: 336601 Blocks current: 336601 Blocks remaining: 4323
RBlocks total: 346489 RBlocks current: 346489 RBlocks remaining: 14211
Starting to write CD/DVD at speed 12 in real TAO mode for single
session.
Last chance to quit, starting real write 0 seconds. Operation
starts.
Waiting for reader process to fill input buffer ... input buffer ready.
Performing OPC...
Starting new track at sector: 0
Track 01: 648 of 648 MB written (fifo 100%) [buf 99%] 12.1x.
Track 01: Total bytes read/written: 680501248/680501248 (332276
sectors).
Writing time: 400.168s
Average write speed 11.9x.
Min drive buffer fill was 99%
Fixating...
Fixating time: 22.958s
cdrecord: fifo had 10719 puts and 10719 gets.
cdrecord: fifo was 0 times empty and 10592 times full, min fill was 93%.

Tra le informazioni di maggiore importanza c'è l'ultima riga che informa se la coda FIFO è sempre vuota. Se questo numero è sempre basso o si abbassa durante il processo, è necessario chiudere le applicazioni che occupano troppa CPU durante la masterizzazione.

Conclusioni


Molte persone, per pigrizia, tendono a snobbare i software senza interfaccia grafica. C'è da dire che i CDRTools sono dei programmi potentissimi sui quali tutte le interfacce di masterizzazione presenti su linux si basano.
Inoltre, se usati su un PC vecchio, si può trasformarlo in stazione di masterizzazione sempre pronta ed evitare di aggiungere masterizzatori sulla macchina usata tutti i giorni.